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27 Novembre 2018

Winy Maas direttore di Domus per il 2019

L'architetto olandese succede a Michele De Lucchi diventando il secondo protagonista del progetto Domus 10x10x10

Passaggio di testimone internazionale a Domus: dopo l’architetto e designer italiano Michele De Lucchi, che ha firmato la rivista nel 2018, sara` l’architetto olandese Winy Maas a curarne i contenuti nel 2019. Cofondatore del noto studio MVRDV con sede a Rotterdam e a Shanghai, Maas (classe 1959, Schijndel) e` un architetto di fama mondiale, profondo teorico urbanista, docente all’Universita` di Delft dove ha fondato e dirige l’istituto di ricerca The Why Factory e visiting professor in vari atenei del mondo tra i quali il MIT, l’ETH di Zurigo e, dall’anno prossimo, la Columbia University di New York. Sara` il quarto direttore straniero nella storia dell’iconica rivista di architettura, design e arte fondata nel 1928 da Gio Ponti (gli altri furono Franc¸ois Burkhardt, Deyan Sudjic e Joseph Grima) e il secondo protagonista del progetto Domus 10x10x10: con lui infatti prosegue l’inedita formula editoriale - inaugurata proprio con Michele De Lucchi lo scorso anno - che vede avvicendarsi al timone dei contenuti di Domus, 10 architetti di fama internazionale per 10 numeri ciascuno e un totale di 10 anni. Un viaggio lungo, quanto mai originale e sorprendente, che accompagnera` la rivista al suo centesimo anno di vita.

“Da novant’anni Domus continua, numero dopo numero, a confrontarsi con la mutevole realta` dell’architettura, del design e dell’arte e lo fa in una chiave coerente con la sua storia, mai celebrativa ma sempre critica e interpretativa” spiega Maria Giovanna Mazzocchi, Presidente di Editoriale Domus “Anche per questi motivi, dopo Michele De Lucchi, che ringrazio per la serieta` e l’entusiasmo che ha contraddistinto questo anno di intensa collaborazione, la scelta e` ricaduta su Winy Maas che in quasi tre decenni di attivita` svolta in Europa, Asia e America, ha messo a punto una visione particolarissima dell’architettura e dell’urbanistica, che alcuni considerano rivoluzionaria”.

Un aspetto, quello della rivoluzione e del cambiamento in generale, che sta particolarmente a cuore a Winy Maas come lui stesso conferma: “Rivoluzionario? Mi piacerebbe esserlo. O almeno mi piacerebbe contribuire all’idea di rivoluzione. Penso che la rivoluzione sia legata all’evoluzione, a come le cose evolvono e che a un certo punto occorra cambiare il modo di vedere le cose e di comportarsi di conseguenza. Forse, solo questa e` la vera rivoluzione. L’architettura ha un ruolo nodale nella societa` contemporanea, poiche´ costruisce speranza. E` una grande opportunita` collettiva, se ben fatta, e comporta essere responsabili verso un’enorme quantita` di individui. Responsabilita` vuol dire avere una visione, un sogno, essere dialettici”. Una visione positiva, una sfida al cambiamento e uno stimolo alla responsabilita` intellettuale e collettiva che Maas lancia proprio con la direzione dei contenuti di Domus: “Abbiamo bisogno di un’agenda per il cambiamento. Il nostro pianeta e` soggetto a drammatici mutamenti climatici che richiedono a tutti noi, politici, progettisti e cittadini, di accelerare l’azione per salvarlo. Ma siamo ancora troppo lenti. Domus sara` questa agenda” annuncia nel suo manifesto d’intenti, pubblicato insieme allo speciale monografico a lui dedicato che accompagna il numero di dicembre della rivista.

La Domus del 2019 sara` dedicata alla citta` del futuro, una citta` che nasce dal dialogo e dalla contaminazione di tutte le discipline coinvolte nella vita associata. L’obiettivo della nuova direzione e` quello di proporre molteplici quesiti e trovare, contestualmente, molteplici risposte dando voce a tutti coloro che fanno, pensano, progettano, vivono la citta`. A partire dai piu` giovani, coloro che saranno gli attori della citta` del futuro, che Maas ha voluto coinvolgere durante il suo primo incontro da neo- direttore realizzando un workshop, sul tema della citta` e dell’architettura, con i ragazzi della scuola secondaria Manara di Milano.

“Le nostre citta` possono meravigliarci? Possono essere piu` responsabili? Piu` aperte? Piu` curiose? Coraggiose e sperimentali? Veramente verdi? Bio-diversificate? Umane, sociali, intime, accessibili, libere, eterogenee? Differenti? Possono essere piacevoli, belle, eccitanti? Questo e` il mio programma” scrive Maas nel suo manifesto “Migliori materiali, migliori bagni, migliori facciate, migliori case, migliori citta` e un mondo migliore, che va dalla costruzione di auto di massa ai mattoni, dalle strade alle infrastrutture, includendo nanomateriali e pianificazione su larga scala. Tutto questo creera` la prossima citta` e Domus lo raccontera`.”

Un programma ambizioso all’insegna del bene e del “meglio” di cui Domus sara` portavoce esclusivo confermando la sua naturale predisposizione ad essere punto di riferimento, riflessione, anticipazione e critica internazionale. Innovativo anche l’approccio temporale: i dieci numeri curati da Winy Maas insieme alla redazione - guidata come sempre da Walter Mariotti, direttore editoriale dell’intero sistema Domus e responsabile della continuita` e dell’evoluzione del progetto nell’alternanza degli architetti - andranno infatti a formare un unico volume di oltre mille pagine destinato a diventare uno strumento di valutazione e ricerca oltre che un mezzo di illustrazione degli eventi e celebrazione del tempo contemporaneo.

“Quello che faremo grazie a Winy Maas sara` offrire ai lettori di Domus un punto di vista inedito, che fa evolvere l’idea di magazine” spiega Walter Mariotti. “Nel 2019 infatti Domus sara` un unico numero articolato in dieci uscite, che pero` manterra` la struttura di un unico lungo volume di oltre mille pagine. E` questa la formula originale che abbiamo elaborato con Winy perche´ ci e` sembrata particolarmente efficace per rispondere alle domande dell’attualita`, che si ripetono lungo tutta la sua ricerca di teorico e progettista, come vedere le cose da un altro punto di vista, prepararsi per il futuro e accogliere l’imprevisto. In questa nuova era di Domus 10x10x10, il giornale cosi` come l’intero sistema multipiattaforma che ha iniziato a ruotargli intorno, si dimostra in continua evoluzione al pari dei magazine globali piu` innovativi. Articolato e indipendente, capace di cogliere e veicolare gli stimoli piu` differenti, assolutamente multidisciplinare, come ha mostrato il DomusForum dell’11 ottobre scorso dove l’architettura ha dialogato con l’economia, la sociologia, la politica e la filosofia. Con questi presupposti Domus 19 accelerera` la sua dimensione di piattaforma concettuale e di storytelling favorendo la fruizione dell’eccezionale visione dell’architetto Winy Maas e portando in tutto il mondo, grazie alla diffusione della rivista in 89 Paesi esteri, la sua innovativa idea di citta` del futuro.”

Il primo numero sara` disponibile nelle edicole, nelle migliori librerie specializzate e bookshop museali sia in Italia che all’estero a inizio gennaio 2019.

CONTATTI

Editoriale Domus

Via Gianni Mazzocchi 1/3,
20089 Rozzano (MI), Italia

+39.02.82472.525

Ufficio Stampa

Elisabetta Prosdocimi

+39.338.3548515

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