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04 Febbraio 2016

Quattroruote Day 2016

Quattroruote Day 2016

Si è svolto oggi presso l’Unicredit Pavilion di Piazza Gae Aulenti il Quattroruote Day 2016. Come sempre importante momento d’incontro e approfondimento per tutto il mondo automotive, il convegno di quest’anno ha voluto essere uno spunto di analisi sul futuro della mobilità all’insegna del tema “Ricordare e immaginare”. Così oggi, nella giornata in cui Quattroruote celebra i suoi primi 60 anni, i riflettori si sono accesi sul futuro, su come cambierà l'automobile di domani, sul modo di spostarsi, su come la tecnologia modificherà le abitudini e l'habitat urbano.

Per l’occasione, sul palco di Quattroruote sono intervenuti Stefano Boeri, Walter de Silva, Francesco Morace e Lukas Neckermann. Stefano Boeri ha spiegato come ci attendano tre grandi cambiamenti per l’auto: un nuovo rapporto con l’energia, più pulita e rinnovabile, un alto livello di automazione e una tecnologia che faciliti la connettività. Tutto questo cambierà inevitabilmente anche il contesto urbano. Secondo l’architetto, la chiave è guardare verso l’alto: “I centri torneranno a crescere in altezza”, ha spiegato, “con edifici verticali, non solo per le abitazioni, ma anche per i luoghi dove si fa cultura, educazione e dove si passa il tempo libero”. È una questione di spazio, sempre più limitato, e di energia, che con gli edifici verticali è ottimizzata. In questo contesto urbano, secondo la visione di Boeri, ci sposteremo su capsule autonome, in sharing, che useremo per gli spostamenti quotidiani, che avverranno su percorsi rigidi, prestabiliti. “L’auto, però, resterà fondamentale per la libertà individuale”, ha concluso l’urbanista. “Continueremo a utilizzarla per le medie e lunghe percorrenze. E la sfida sarà proprio coniugare la tecnologia con la nostra libertà”.

Sulle autonome è intervenuto anche il grande maestro dello stile Walter de Silva : “La realtà oggi è fatta di analogico e digitale insieme”, ha esordito. “E lo sarà a lungo. La mobilità nei prossimi anni seguirà tre filoni: la guida flessibile, che ci permetterà di spostarci tra una città e l’altra seguendo piste in cui l’auto andrà da sola, per riprenderne poi i comandi entrando nell’area urbana. Ci sarà ancora il divertimento al volante, ma sarà ristretto ad ambiti limitati, in pista e in club di appassionati. Infine, le auto automatiche, o meglio le semiautomatiche. Perché l’automatismo totale mette ancora ansia, mentre se c’è un’interazione con la vettura, con il volante e il pedale dell’acceleratore, si ha la sensazione di non essere in balia della macchina. Tutto il resto può essere automatizzato. Questa per me sarà la chiave”.

La parola è passata al sociologo e fondatore del Future Concept Lab Francesco Morace : “Quello che stiamo vivendo è un passaggio epocale e per capirlo basta un dato: negli ultimi due anni, è esploso l’uso delle biciclette nei centri urbani. Quello che ci aspetta è un cambio di paradigma che resterà per almeno 20-25 anni. In questo nuovo ambito ci saranno alcune tendenze che possiamo già vedere: il valore dell’eccellenza, del ben fatto, contro il mito del low cost degli anni passati. La prossimità digitale, con la tecnologia che ci avvicinerà sempre più e non ci allontanerà, come si temeva in precedenza. Una personalizzazione e condivisione sempre maggiori: si condivide per riconoscere e riconoscersi, perché ci si fida, e la fiducia sarà un altro elemento importante in futuro. Avremo e vorremo sempre più servizi e oggetti facili, semplici da usare ed efficaci, ma anche sostenibili e soprattutto universali”.

Lukas Neckermann , esperto di mobilità e autore di un saggio che spiega proprio come il modo di muoversi si trasformerà ha fissato tre obiettivi: “Zero emissioni, zero incidenti e zero proprietà. Per ottenerli, la soluzione è l’auto autonoma. Già oggi noi voliamo su aerei che vanno in automatico per gran parte del tempo, viaggiamo su treni senza macchinisti e ci fidiamo. Ci fideremo anche dei robot su strada? Io credo di sì: entro il 2020, quasi il 100% dei veicoli nuovi venduti avranno delle forme di automatismo. Il sogno per molti è e resta un’auto sportiva su una strada libera, e ce la godremo ancora, come oggi andiamo ancora a cavallo, nel tempo libero. Ma la realtà è che le nostre città stanno crescendo a ritmo intensissimo e la necessità di ottimizzare spazio e tempo ci spinge verso forme di condivisione sempre più diffuse. Già oggi per i giovani, il logo sul volante non è importante,. Ma è importante il logo del servizio di mobilità che scelgono sullo smartphone. Quello, secondo me, è il futuro”.

Al termine del Convegno si è tenuta la presentazione in anteprima del video contest “Un giorno in automobile” realizzata dal mensile in partnerniship con BMW Italia. L’iniziativa, a conferma di quanto il domani e la formazione delle generazioni future sia prioritaria, ha visto quattro prestigiose scuole superiori di cinematografia (Almed, Naba, Ied e Iulm) impegnarsi nella realizzazione di un video che interpretasse al meglio il tema dato. All’intera platea del convegno è stato affidato il compito di giudicare il video migliore, che è risultato quello dell’Istituto IED Milano.

Come premio BMW Italia si è impegnata a far realizzare a IED Milano un video istituzionale, da veicolare entro l’anno attraverso i propri canali digital e/o social, dando opportuna visibilità agli autori. Sarà possibile ammirare tutti i video in gara durante l’apertura pomeridiana del Quattroruote Day (oggi dalle 17 alle 23 con ingresso libero) e durante la mostra “Road to revolution”, organizzata sempre da Quattroruote presso la Villa Reale di Monza nell’ambito della XX1 Esposizione Internazionale della Triennale di Milano. Sul sito del giornale, inoltre, a partire da domani verrà realizzato un mini sito ad hoc nel quale ciascun utente potrà esprimere la propria preferenza.

E’ stata quindi la volta delle due prestigiose premiazioni storicamente legate all’evento. Il Premio Gianni Mazzocchi 2016 – disegnato quest’anno dall’architetto Alessandro Mendini - è stato consegnato a Luca Cordero di Montezemolo, come recitano le motivazioni, per “aver saputo, lungo una carriera segnata dalla passione per l’automobile, coniugare formidabili record sportivi e altrettanto lusinghieri risultati industriali. Un manager vincente che ha legato il proprio nome alla Ferrari, ma che l’intero mondo dell’automotive stima e apprezza per qualità umane e competenza”.

Intervistato da Giovanni Floris, Montezemolo ha sottolineato come in Italia si stiano registrando una pur modesta ripresa e un clima di maggior fiducia, stimolata in una città come Milano dell’esito positivo dell’Expo, che consente di potersi concentrare con maggiore serenità al grande potenziale di un Paese come l’Italia. Serenità con la quale, purtroppo, non si può pensare a Michael Schumacher, del quale il presidente dell’Alitalia ha detto di avere “notizie non buone quanto si sperava” e per il quale ha sollecitato un caloroso applauso.

I lavori del Quattroruote Day sono quindi proseguito con la consegna del premio, attributo dai lettori tramite il sito della rivista, alla Novità dell’anno 2016 . A salire sul gradino più alto del podio è stata la Fiat 500X con ben il 26,6% di preferenze. Seconda la Mazda MX-5 con l’8,3% di voti e terza la Volvo XC90 (7,6%). Presenti sul palco per le premiazioni Olivier François (Global Head of Brand Fiat), Andrea Fiaschetti (Amministratore Delegato di Mazda Motor Italia), Michele Crisci (Presidente Volvo Car Italia), Gian Luca Pellegrini Direttore Quattroruote e Massimo Nascimbene Condirettore Quattroruote.

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