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28 January 2010

QUATTRORUOTE presenta Summa: bella e possibile, l'auto del nuovo decennio

QUATTRORUOTE presenta Summa: bella e possibile, l'auto del nuovo decennio Mercoledì 27 gennaio 2010 il direttore di QUATTRORUOTE Mauro Tedeschini ha mostrato in anteprima assoluta il progetto della vettura ideata per il nuovo decennio. La presentazione si è tenuta a Palazzo Mezzanotte (Milano) e ha visto protagonisti alla tavola rotonda coordinata dallo stesso Tedeschini, Giuseppe Berta, direttore del Centro di ricerca EntER dell'Università Bocconi di Milano, Loris Casadei, presidente di Unrae, Massimo Mucchetti, vicedirettore del Corriere della Sera, ed Eugenio Razelli, presidente dell'Anfia. Summa, è questo il nome della neo-nata in casa QUATTRORUOTE. Una vettura concentrato di evoluzione e avanguardia tecnologica, un'offerta di soluzioni tanto innovative quanto realistiche, una garanzia di efficienza e accessibilità. Lunga poco più di quattro metri per quattro comodi posti presenta una linea da sportiva, leggermente rialzata da terra. Frutto di un progetto studiato in collaborazione con aziende specializzate, Summa risponde alle esigenze, oggi sempre più rilevanti, di praticità ed eco compatibilità senza perdere di vista la garanzia del piacere di guida e dello stile innovativo. Fondamentale il prezzo compreso tra 15.000 e 20.000 Euro. Per la carrozzeria è previsto l'uso di materiale plastico che riveste una gabbia di acciaio inossidabile idroformato; i fari di policarbonato, di nuova concezione, facilitano la sostituzione delle lampadine e, in caso di rottura, permettono di cambiare la sola calotta anziché l'intero gruppo ottico; i freni catturano le polveri prodotte nella fase di rallentamento, evitandone la dispersione nell'ambiente. All'interno, i materiali di volante e plancia sono meno sensibili al riscaldamento prodotto dai raggi del sole, mentre i rivestimenti delle porte sono ottenuti da sostanze riciclate combinate con prodotti naturali e i sedili impiegano «reti» speciali che facilitano la traspirazione dei corpi. Per il motore, la soluzione ideale è un 1400 a benzina sovralimentato che unisce prestazioni brillanti a bassi consumi ed emissioni nocive ridotte. Summa di QUATTRORUOTE rivela inoltre un aspetto intelligente grazie ad una "chiave" che permette, oltre alle tradizionali funzioni di apertura e chiusura, l'attivazione di un collegamento Internet e la personalizzazione di alcuni paramentri di funzionamento tra i quali ad esempio la velocità massima di andatura che un genitore può impostare prima di lasciare l'automobile in uso al figlio. Cavalcando l'onda dell'innovazione tecnologica e stilistica, Summa entra nella storia della rivista specializzata che già negli anni '60 aveva realizzato due prototipi di vetture, Sigma (1963, ideata con Pininfarina) e Secura (1965, ideata con OSI). Con Summa, QUATTRORUOTE risponde oggi alle esigenze di praticità ed accessibilità, crea una soluzione possibile, realistica, pensata e progettata nell'ottica del consumatore di oggi e di domani. A seguire il lancio di Summa, si sono svolte le premiazioni "Le auto che preferisco 2010" e "La novità dell'anno 2010" sulla base del referendum popolare indetto da QUATTRORUOTE. Gli oltre 125.000 lettori votanti per La novità dell'Anno 2010 hanno espresso la loro preferenza (32,26%) per la baby-Suv BMW X1. Il risultato del concorso Le Auto che Preferisco 2010 conferma la sfida Italia-Germania, che vede i marchi nazionali prevalere nei segmenti inferiori del mercato e tra le supercar. Molte le conferme rispetto alle precedenti edizioni: Fiat 500, Alfa Romeo MiTo, Lancia Delta e Audi A4 si ripetono, infatti, nelle rispettive categorie. La BMW Serie 5 scalza invece l'Audi A6 dalla leadership tra le medio-grandi; settimo successo consecutivo tra le ammiraglie per la Maserati Quattroporte, imbattuta dal 2004 nonostante l'arrivo di rivali temibili come Porsche Panamera e Aston Martin Rapide. Ogni nuova Ferrari è destinata a imporsi tra le sportive: non sfugge alla regola la 458 Italia, che succede nell'albo d'oro alla F430 Scuderia. Maranello trionfa anche tra le cabrio grazie alla Ferrari California, che si riprende il trono dopo aver perso, lo scorso anno, il confronto con l'Alfa Romeo 8C Spider. -------------------------------------------------------------------------------------------------- L'auto di Quattroruote - Summa di tecnologia Secondo QUATTRORUOTE le Case automobilistiche, oggi, dedicano notevoli risorse alla ricerca di materiali innovativi e alla sperimentazione di soluzioni d'avanguardia ma troppo spesso si vedono costrette ad abbandonare i processi di sviluppo prima ancora di approdare alla fase di produzione. Un meccanismo che può trovare giustificazione nell'ottica di contenimento dei costi, sempre più presente nelle logiche aziendali, ma che deve anche scontrarsi con un diffuso atteggiamento conservatore da parte dei costruttori, che associano sempre più frequentemente l'elemento novità con il fattore rischio. Eppure sono diverse le soluzioni d'avanguardia già disponibili sul mercato a costi accettabili che potrebbero scendere ulteriormente se si avviasse una produzione in grande serie. QUATTRORUOTE ha voluto dimostrare la fattibilità di questo processo con un'auto innovativa, realizzabile subito e proponibile a un prezzo compreso tra i 15.000 e i 20.000 euro. Ieri: la Sigma e la Secura Questa iniziativa si colloca nel solco della tradizione di QUATTRORUOTE che fin dalle prime edizioni si è dimostrata attiva e propositiva nei confronti dell'automobile e del contesto che la circonda. Già nel 1963, infatti, dalla collaborazione con Pininfarina nacque un prototipo, denominato Sigma, caratterizzato dai ritrovati più avanzati per l'epoca in fatto di sicurezza stradale. L'iniziativa venne ripetuta nel 1965 con la Secura, un altro laboratorio viaggiante dedicato alla sicurezza costruito con la carrozzeria piemontese OSI-Ghia. Due progetti assolutamente all'avanguardia per l'epoca, quando la sicurezza era ancora un argomento tabù per le Case automobilistiche che temevano ricadute negative sull'immagine dei loro prodotti. Oggi: progettazione d'avanguardia Per il progetto Summa QUATTRORUOTE, insieme a MID e Baolab, un "polo creativo" di ricerca di Strategia, Design e Materiali con sede a Milano, si è avvalsa della collaborazione di partner tecnologici altamente qualificati esempi di eccellenza nei rispettivi campi. Aziende ad alto tasso di specializzazione che lavorano, spesso senza comparire, per molti costruttori. Al progetto hanno collaborato, ognuno per la propria competenza, società come Triom (fari), Gruppo Maip (polimeri), Tarox (freni), Sparco (sedili), Nardi (volante), MTA Digitek (strumentazione), Pirelli BroadBand Solutions (elettronica), Centro Inox (telaio), Lanxess (strutture plastiche). La struttura e la meccanica Lunga poco più di quattro metri e dotata di quattro comodi posti, la Summa è improntata alla massima praticità, pur non disdegnando gli aspetti emozionali del rapporto con l'automobile, sia a livello estetico sia di comportamento su strada. Per rispondere all'esigenza oggi imprescindibile di ridurre massa, consumi, costi di produzione e manutenzione, la scelta è caduta, al posto della tradizionale monoscocca di lamiera, su una gabbia di acciaio inossidabile che sostiene una carrozzeria di plastica. O, meglio, di ASA, un polimero molto più efficace delle plastiche del passato, che ha ottime caratteristiche di resistenza ed ecocompatibilità. Questa plastica non richiede verniciatura; gli elementi portanti di acciaio, invece, sono trattati con vernici in polvere a basso impatto ambientale di colore verde. Lo stile, in assenza dei riferimenti culturali a un marchio esistente, è stato definito con la massima libertà intorno alle soluzioni tecnologiche prescelte. Anche per i vetri laterali, il lunotto e il tetto si è optato per il policarbonato, un materiale che consente un risparmio di peso del 30% rispetto al vetro. La meccanica prevede l'adozione di un motore 4 cilindri turbo a benzina da circa 130 CV, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione; originale il coperchio che lo riveste, concepito in termoplastica nanocomposita e dotato di comodi sportelli per il rabbocco dei vari liquidi. Massima praticità anche nell'ideazione dei fari: i proiettori utilizzano 18 Led per le luci diurne e le frecce, mentre impiegano lampade alogene, facilmente sostituibili, per abbaglianti e anabbaglianti. Inoltre, in caso di rotture è possibile sostituire solo la calotta anziché l'intero gruppo ottico, con notevoli risparmi. Se le sospensioni seguono uno schema tradizionale (MacPherson anteriore, ponte interconnesso posteriore), decisamente innovativi sono i freni: la Tarox ha sviluppato un inedito sistema che impiega, al posto dei dischi tradizionali, un gruppo simile alle frizioni multidisco, in grado di trattenere le polveri generate dal materiale d'attrito, solitamente disperse nell'atmosfera. Abitacolo ideale Se gli esterni e alcuni particolari della meccanica della Summa sono pensati per dare risposte pratiche alle esigenze dell'automobilista, gli interni sono addirittura "cuciti" addosso. Volante e quadro strumenti, per esempio, si muovono solidamente per garantire al guidatore la visibilità ideale; luci e tergicristalli sono azionati da manopole poste ai lati della strumentazione (digitale) e immediatamente raggiungibili. Ancora più innovativi volante, plancia e sedili. I primi due sono rivestiti con un materiale atermico che riduce il surriscaldamento durante le soste al sole (quindi il fabbisogno energetico per rinfrescare l'abitacolo); i sedili utilizzano una scocca di materiale plastico, leggero e riciclabile, e un'imbottitura realizzata con una struttura a rete tridimensionale che favorisce la traspirazione del corpo. Su una vettura di nuovissima concezione non poteva mancare un'ampia dotazione di elettronica, Di quella utile, però, perché troppi gadget finiscono per distrarre il guidatore. Così, la chiave, oltre ad espletare le funzioni di accensione e spegnimento del motore, permette di attivare un collegamento Internet ad alta velocità trasformando la Summa in un "hot spot" multimediale, capace di "dialogare" con il mondo esterno. Inoltre il sistema, che prevede il riconoscimento dell'impronta digitale, offre la possibilità d'impostare parametri personalizzati: consente di limitare la velocità massima raggiungibile dall'auto (utile quando si affida la vettura, ad esempio, a un figlio neopatentato). La Summa in sintesi La Summa, come dice il nome, si propone come un concentrato di soluzioni innovative. Eccole in breve. - struttura portante con space frame di acciaio inossidabile o Vantaggi: • l'alta resistenza agli urti consente sezioni più sottili e quindi permette una riduzione del peso di circa il 15% rispetto a una scocca portante; • non richiede protezioni superficiali né verniciatura, risparmiando quindi due costosi e inquinanti processi industriali. Abbiamo deciso di rendere di colore verde la parte a vista della gabbia per evidenziarla meglio - carrozzeria di polimero plastico ASA o Vantaggi: • è colorato in massa, direttamente nell'impasto. Quindi elimina il costoso e inquinante processo di verniciatura • è resistente all'azione delle intemperie e dei raggi ultravioletti, mantenendo inalterate a lungo le caratteristiche estetiche • ha un'elevata stabilità dimensionale, quindi non si deforma alle alte temperature • ha proprietà fonoassorbenti e perciò consente di risparmiare sui materiali isolanti che aggiungono peso alla vettura - vetri laterali, lunotto e tetto di policarbonato o Vantaggi: • riciclabilità e leggerezza. Si calcola che le superficie vetrate di policarbonato pesino il 30% meno di un'analoga superficie di vetro - proiettori misti led/lampade alogene con trasparente non incollato o Vantaggi: • ottimo compromesso costi/prestazioni: si impiegano led per le parti più stressate come le luci diurne e gli indicatori di direzione e lampade alogene per anabbaglianti e abbaglianti: queste ultime sono facilmente sostituibili con accesso dal cofano • la calotta esterna trasparente, agganciata con clip e con una guarnizione, in caso di rottura può essere cambiata separatamente, con notevole riduzione dei costi di manutenzione - impianto frenante modulare, a dischi multipli e senza pinze o Vantaggi: • a parità di potenza frenante il sistema è più leggero e meno ingombrante dell'impianto classico disco-pinza • intrappola le polveri dannose prodotte in frenata, che si possono poi smaltire correttamente in fase di tagliando - volante e plancia con rivestimenti atermici o Vantaggi: • riducono notevolmente il surriscaldamento durante le prolungate soste al sole - sedili con scocca di materiale plastico e imbottitura di materiale innovativo o Vantaggi: • struttura notevolmente più leggera dell'intelaiatura metallica tradizionale • l'imbottitura, costituita da una rete tridimensionale, è leggerissima e traspirante, poiché consente la circolazione dell'aria al suo interno - strumentazione digitale che seleziona le informazioni trasmesse al pilota in base al contesto di guida o Vantaggi: • sul quadro appare ciò che davvero serve, a seconda che si guidi in città, su una strada di montagna o in autostrada. Risultato: meno distrazioni alla guida - materiali ibridi per pannelli porta e plancia, ottenuti dalla miscela di polimeri con materiale di scarto di agricoltura, fibre vegetali, legno e pellami o Vantaggi: • riutilizzo di materiale di riciclo • buone proprietà insonorizzanti • leggerezza - chiave di accensione evoluta, con Sim card o Vantaggi: • permette la connessione a Internet ad alta velocità, una prima assoluta su un'auto di questa categoria • rende possibili upgrading automatici dei sistemi di bordo, dalla cartografia alle centraline elettroniche • grazie alla tecnologia di riconoscimento dell'impronta digitale, consente d'impostare parametri personalizzati, limitando velocità e potenza se a prendere l'auto, ad esempio, è il figlio neopatentato • può in futuro diventare uno strumento di pagamento diretto per piccole transazioni elettroniche

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