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			<title>Motonline</title>
			<link>http://www.dueruote.it</link>
			<description><![CDATA[Le notizie di Dueruote.it]]></description>
			
			
				<language><![CDATA[it-IT]]></language>
			
				<item>
					<title>Roma, 110° Anniversario H-D - </title>
					<description><![CDATA[Sono arrivati da tutto il mondo per festeggiare il <strong>110&deg; compleanno itinerante</strong> dell'Harley. Le celebrazioni sono iniziate a febbraio dell'anno scorso, con l'evento di <strong>Faker See, in Austria</strong>, e hanno gi&agrave; toccato diversi stati in <strong>tutti i continenti</strong>: India, Australia, USA, Sudafrica, Cina, Messico, Brasile hanno gi&agrave; ospitato i bicilindrici di Milwaukee. A <strong>Roma</strong> il raduno ha avuto un <strong>fascino particolare</strong>, sia per le meraviglie storiche e architettoniche della Citt&agrave; Eterna, sia per la presenza di un personaggio molto importante, nientemeno che <strong>Papa Francesco</strong>. Il Pontefice ha incontrato e <strong>benedetto i bikers</strong> a Roma nel suo stile diretto e informale, facendosi circondare dagli harleysti e osservando compiaciuto la <strong>Freedom Jacket</strong>, il giubbotto di pelle che, partito dagli altopiani tibetani, sta girando in un lungo viaggio il mondo come simbolo di <strong>unit&agrave; e solidariet&agrave;</strong>. <br />§§§L'evento si &egrave; svolto tra le spiagge di <strong>Ostia</strong> che ha ospitato l'<strong>Harley Village</strong>, cuore dell'evento, e il centro di Roma, dove i bikers hanno sfilato in sella alle loro moto. Il <strong>Colosseo i Fori Imperiali</strong> circondati da migliaia di bicilindriche americane hanno regalato ai presenti un colpo d'occhio molto suggestivo. Oltre al memorabile <strong>bike show</strong> dove le special pi&ugrave; belle del mondo sono state esposte al pubblico, <strong>tour guidati</strong> esposizioni e mercatini hanno animato il raduno, con la <strong>colonna sonora</strong> dei concerti che si sono tenuti <strong>Ostia Lido</strong>. Sul palco si sono succeduti cantanti e gruppi famosi: tra le decine di band chi non &egrave; pi&ugrave; un giovincello ha gradito le canzoni di <strong>Adam Ant, Bonnie Tyler e Mike and The Mechanics</strong>. <br />Dopo il raduno romano, le Harley torneranno a celebrare i 110 anni del Marchio a <strong>Sturgis</strong>, in Dakota, dal 3 al 10 agosto, per poi tornare "a casa" a <strong>Milwaukee</strong>, Wisconsin, dal 29 agosto al 1&deg; settembre. L'anno di celebrazioni terminer&agrave; nell'esotico paesaggio di <strong>Kuala Lumpur</strong>, in Indonesia, dal 14 al 19 settembre. Per meglio conoscere gli eventi collegati allo storico compleanno, visitate il sito <strong><a href="http://www.harley-davidson.com" target="_blank">www.harley-davidson.com</a></strong>.<br />]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413324</link>
					
						<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:49:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>Ecco l'SH 300i Blauer Limited Edition - di Paola Baronio</title>
					<description><![CDATA[L' <b>SH 300i </b>ha sfilato al Pitti Uomo di Firenze. Quale migliore passerella del <b>salone della moda maschile</b> che quest'anno ha come leitmotiv proprio le due <b>ruote a motore</b>. §§§Per l'occasione lo scooter a ruote alte della Honda si è presentato con una livrea molto stilosa realizzata in collaborazione con il marchio di moda casual <b>Blauer Usa</b> che ha ospitato l'evento. §§§Il nuovo SH 300i Blauer Limited Edition verrà prodotto in <b>500 unità</b>. <br>In dotazione, oltre al bauletto da 35 litri, il parabrezza protettivo e un casco dedicato Blauer HT.<br><br><b>La moto a Pitti Uomo: la <a target=_blank href=http://www.dueruote.it/moto_scooter/gallery.cfm?codiceimg=517137&codice=413318&pagina=466223&canaleuscita=-1&chiamante=413311 class=bluette>Gallery fotografica
</a>
</b>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413311</link>
					
						<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 11:14:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>Polizze: aumentano i costi delle moto 'piccole' - </title>
					<description><![CDATA[I costi delle polizze per i motocicli di bassa cilindrata sono in <strong>aumento</strong>. Lo denuncia l'IVASS, l'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, che ogni tre mesi effettua una rilevazione delle tariffe medie su 21 province.§§§Al 1&deg; aprile 2013, rispetto all'anno precedente, si parla di aumenti medi del <strong>7,9%</strong>, per un 40enne che guida una moto da 200 cc in 4&ordf; classe di merito. E del <strong>5,6%</strong> per una donna con le medesime caratteristiche.<br />Rincari inferiori al crescere della cilindrata: a 250 centimetri cubi il 40enne spende il <strong>3,31%</strong> in pi&ugrave; rispetto all'anno prima. Prezzi stabili infine, se non addirittura riduzioni per i ciclomotoristi.<br />Attenzione per&ograve; a leggere queste cifre. A parte il fatto che si tratta di medie delle offerte di tutte le compagnie, va detto che le quotazioni sono influenzate dall'applicazione della sentenza della <strong>Corte di Giustizia Europea</strong>, quella che dal 21/12/2012 ha imposto tariffe analoghe fra uomini e donne.<br />Oggi, leggendo le tariffe medie, si vede che c'&egrave; assoluta parit&agrave; fra uomo e donna, ma il riallineamento ha imposto maggiorazioni o riduzioni di premio nei vari casi. Per le piccole cilindrate analizzate dall'IVASS si parla di maggiorazioni per le donne. Nelle alte invece, come abbiamo riscontrato con la nostra <em><strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/assicurazioni/il-libretto-rosso-2013" target="_self">Guida all'Assicurazione Moto</a></strong></em>, c'&egrave; una sensibile <strong>riduzione dei premi</strong> per le donne; che in passato erano fortemente penalizzate.<br />Peccato una volta di pi&ugrave;, dunque, che l'IVASS non prenda in considerazione anche profili relativi a veicoli di <strong>cilindrata maggiore</strong>. Basterebbe insomma che scegliessero uno scooter 400 e una moto vera e propria, magari una 750.<br />Ci&ograve; non toglie che la rilevazione effettuata dall'Istituto di Vigilanza sia interessante. Soprattutto perch&eacute; diversa da quella effettuata da noi annualmente. <strong>Dueruote</strong> rileva infatti tutte le tariffe in tutte le province italiane, segnalando le migliori e l'andamento nel tempo della "<em>miglior offerta</em>". L'IVASS invece calcola una <strong>tariffa media</strong> nazionale e provinciale sulla base di tutte le offerte assicurative nei 21 capoluoghi scelti. Quindi elabora anche la media pagata dai guidatori, incrociando il dato dei premi richiesti dalle singole compagnie con le loro quote di mercato.<br />I risultati e la metodologia dell'indagine IVASS cliccate <em><strong><a href="www.ivass.it/ivass_cms/docs/F25028/INDAGINE%20SUI%20PREZZI%20RCA%20AL%201%20APRILE%202013.zip" target="_self">QUI!</a></strong></em>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413299</link>
					
						<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 09:38:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>MotoGP: la Honda è già nel 2014 - </title>
					<description><![CDATA[Ad <strong>Aragon</strong> la pioggia ha fermato il lavoro di sviluppo in pista previsto per <strong>Marc Marquez</strong> e <strong>Dani Pedrosa</strong>. I piloti del team Honda HRC oggi&nbsp;hanno per&ograve; potuto osservare da vicino nei loro box la versione <strong>2014</strong> della <strong>Honda MotoGP</strong>. La Honda ha infatti anticipato i tempi e sebbene la sua attuale MotoGP sia molto competitiva si &egrave; messa gi&agrave; al lavoro per la prossima stagione.§§§<p>Il team director <strong>Takeo Yokoyama</strong> ha precisato che la nuova RC213V &egrave; una MotoGP completamente nuova sia nel telaio sia per quanto riguarda il motore.</p>
<p>L'obiettivo del <strong>team HRC</strong> &egrave; di iniziare subito con lo sviluppo della moto di modo da essere pronti per i test di fine campionato a Valencia, detto questo se <strong>Marc Marquez</strong> e <strong>Dani Pedrosa</strong> dopo averla provata avranno delle sensazioni positive il debutto della nuova moto potrebbe essere anticipato, come del resto avvenne verso la fine della stagione 2012.</p>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413294</link>
					
						<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 18:33:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>Yamaha Aerox R e Naked - di Alfredo Verdicchio</title>
					<description><![CDATA[Se c'&egrave; una cosa che <strong>Yamaha </strong>non ha mai fatto &egrave; snobbare le giovani leve, motociclistiche o scooteristiche che siano. Anzi, i giovanissimi se li &egrave; sempre coccolati con prodotti dal fascino indiscutibile, a partire dallo sportivissimo<strong> Yamaha Aerox R</strong>, presentato nella sua rinnovata veste, racing fino all'ultimo bullone.<br /> Le <strong>linee</strong>&nbsp;del nuovo Yamaha Aerox sono ora pi&ugrave; spigolose e spuntano sia sul frontale sia sulla coda delle <strong>pinne aerodinamiche</strong> di derivazione R1 che lo rendono uno scooter cattivissimo. Hi-tech (almeno nel design, visto che le info presenti sono lo stretto necessario) la <strong>strumentazione</strong>, che nella versione Naked viene sostituita da un minimalista display digitale, appoggiato a un <strong>manubrio in alluminio</strong> in bella vista, con tanto di traversino come sulle moto da fuoristrada.<br /> La versione Naked si riconosce anche per la colorazione nero/giallo fluo, i profili delle ruote bianchi e l'ammortizzatore con serbatoio separato, mentre <strong>motore</strong> (2,43 kw a 6.750 giri e 3,53 Nm a 6.500 giri), ciclistica, doppia sella (sotto ci sta un casco integrale) sono in comune.§§§Una volta <strong>in sella</strong> allo Yamaha Aerox R si ha tutto sotto controllo con il manubrio alla giusta altezza e non troppo lontano dal piano di seduta. Nonostante le dimensioni compatte e studiate per un pubblico giovane, di spazio per le gambe ce n'&egrave; pi&ugrave; che a sufficienza per ospitare anche chi abbonda in cm e non solo in anni. Una bella sorpresa, che si traduce cos&igrave; in un discreto <strong>comfort</strong> di viaggio, nonostante la poca protezione aerodinamica offerta dallo scudo basso e dalle sospensioni tarate sul rigido che sulle buche profondo fanno poco e niente.§§§Lo Yamaha Aerox &egrave; uno degli scooter pi&ugrave; sportivi in circolazione e come tale il suo unico pensiero &egrave; quello di <strong>piegare</strong> e limare il cavalletto centrale ogni volta che si pu&ograve;. Corto e leggero, aggredire rotonde e svolte viene facile, potendo contare su un buon appoggio dei pneumatici e una ciclistica solida, che non va in crisi nemmeno con movimenti repentini.<br /><br /> Il <strong>segreto</strong> per sfruttarne al massimo le doti dinamiche &egrave; quello di tenerlo sempre su di giri, farlo scorrere a centro curva per cos&igrave; uscire con il motore in "palla". Di contro, ci si ritrova a girare con due mani la manopola del gas senza avere in cambio nulla: come tutti i motori a 2T, anche questo dell'Aerox ai bassi regimi &egrave; un po' sornione, per dare tutto dai 30 km/h. Insomma, vietato <strong>frenare</strong>... almeno finch&eacute; non serve, potendo contare su due dischi discretamente potenti e modulabili.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413216</link>
					
						<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 18:54:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>Aprilia Caponord 1200 a interessi zero - </title>
					<description><![CDATA[Per rendere ancora pi&ugrave; appetibili le versioni della Caponord, Aprilia propone un <strong>piano di finanziamento</strong> a "interessi zero", con <strong>TAN 0%</strong> e <strong>TAEG massimo 1,11%</strong>, per i nuovi acquirenti sino al <strong>30 giugno</strong>. La maxi enduro veneta &egrave; proposta a 13.500 euro f.c. nella versione base, che diventano 15.900 euro f.c. se si sceglie il modello gi&agrave; allestito per i grandi viaggi, la <strong>Travel Pack</strong>.<br />§§§La Caponord 1200 prevede di serie il <strong>ride by wire</strong> con possibilit&agrave; di scegliere diverse mappe motore, l'<strong>ABS</strong> e l'<strong>ATC</strong> (il controllo di trazione), entrambi disinseribili dal pilota. La versione Travel Pack aggiunge alla dotazione di base il <strong>cruise control</strong>, la coppia di <strong>valigie da 29 litri</strong> e l'<strong>ADD</strong> (Aprilia Dynamic Damping), ovvero le sospensioni elettroniche che offrono la possibilit&agrave; di rendere totalmente attiva la risposta del retrotreno che adatta le regolazioni al tipo di terreno che si sta percorrendo.<br />]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413273</link>
					
						<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 15:22:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>Assicurazione gratis per le Moto Guzzi California - </title>
					<description><![CDATA[Se avete deciso di comprare una <strong>Moto Guzzi California</strong> <strong>1400,</strong> giugno &egrave; il mese giusto per farlo. Grazie a un'iniziativa promossa dai concessionari Moto Guzzi, dal 12 al 30 giugno i nuovi acquirenti della maxi cruiser di Mandello del Lario avranno <strong>in regalo l'assicurazione RCA</strong> per un anno. L'offerta &egrave; valida sia per la versione <strong>California 1400 Touring</strong>, adatta ai lunghi viaggi, sia per la "bruciasemafori" <strong>California1400 Custom</strong>. Entrambe condividono il bicilindrico a V trasversale di 90&deg; da 1.400 cc, capace di <strong>ben 120 Nm di coppia</strong> a soli 2.750 e di quasi 100 CV di potenza. <br />§§§Per aiutare il pilota a gestire le <strong>prestazioni esuberanti</strong> del motore (dotato di sistema ride by wire e di <strong>tre mappe motore</strong> selezionabili), le California sono dotate del <strong>controllo di trazione MGCT</strong>. Se volete maggiori informazioni sulle strabordanti California 1400, date un'occhiata al sito <a href="http://www.motoguzzi.it" target="_blank">www.motoguzzi.it</a>; trovate invece i dettagli dell'offerta nel <strong>fascicolo informativo</strong>, scaricabile dal sito <a href="http://www.24hassistance.com" target="_blank">www.24hassistance.com</a>, o in ogni <strong>concessionar</strong><strong>ia Moto Guzzi</strong>.<br />]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413272</link>
					
						<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 13:24:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>Yamaha BW's Easy - di Alfredo Verdicchio</title>
					<description><![CDATA[Ai tempi in cui arriv&ograve; sul mercato si chiamava Booster ed era marchiato MBK. Con quei gommoni l&igrave; e il look estremamente minimal tra i giovanissimi dell'epoca "spacc&ograve;" di brutto: <strong>tutti lo desiderarono</strong>, molti lo comprarono. Era diverso da tutti: impennava da paura, nel traffico era un'anguilla e se le strade erano congestionate, gli sterrati non spaventavano di certo.<br /><br /> Di anni ne sono passati da quei bei tempi (il primo modello &egrave; targato <strong>1988</strong>), eppure anche oggi che i capelli iniziano a ingrigirsi e nonostante abbia cambiato casacca (&egrave; Yamaha dal 2004) e nome (BW's) &egrave; ancora lui, nella inedita versione a catturare il nostro interesse, tanto che durante la presentazione della gamma scooter 50 di Yamaha, abbiamo dovuto contendercelo con tutti i colleghi presenti.§§§La scusa per salirci in sella &egrave; la inedita versione <strong>Easy</strong>, alleggerito nel prezzo e di alcuni elementi, dallo specchietto destro all'avviamento elettrico (quindi solo a pedale), dalle ruote lenticolari in acciaio al pneumatico posteriore di sezione minore (130/90-10 contro i 150/80-10 della versione standard), fino ad arrivare ai <strong>freni</strong>, a tamburo su entrambi gli assi.<br /> Sono questi l'unico elemento che fa storcere un pochino il naso su uno degli scooter icona degli ultimi 20 anni: mettendosi nei panni di un pap&agrave;, probabilmente si pagherebbe qualcosa in pi&ugrave; pur di sapere che il proprio ragazzo possa contare su di un impianto pi&ugrave; efficiente (<strong>la "morsa"</strong> dei tamburo &egrave; davvero morbida e i comandi vanno tirati per bene) sia nella potenza sia in resistenza.§§§Di buono c'&egrave; che il BW's Easy &egrave; davvero <strong>leggero</strong>, cos&igrave; i suoi 82 kg in ordine di marcia diventano davvero facili da gestire sia in frenata sia nel caso ci si trovi a dover schivare un pericolo improvviso. Nello stretto &egrave; un furetto, di quelli che anche in sella a un mezzo pi&ugrave; potente si fatica ad acchiappare. Non tanto per il <strong>motore</strong>, brillante s&igrave; (pi&ugrave; pronto ai bassi rispetto al cugino sportivo Aerox R), ma comunque limitato dalle strozzature imposte dal Codice della Strada, quanto per la <strong>ciclistica</strong> sveltissima e molto precisa, anche su asfalti malridotti. Destra, sinistra, destra, ruota posteriore bloccata e inversione a U in un fazzoletto, il BW's Easy viene da <strong>guidarlo cos&igrave;</strong>, come una motard, col piede interno alla curva fuori a puntare l'asfalto.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413268</link>
					
						<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 15:26:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Test Irta MotoGP: Lorenzo vola, la Suzuki è vicina - di Stefano Borzacchiello</title>
					<description><![CDATA[Il <strong>luned&igrave;</strong> dopo la gara di Barcellona le MotoGP sono tornate in pista. Assenti i piloti Honda ufficiali <strong>Daniel Pedrosa</strong>, <strong>Marc Marquez</strong> e il pilota del team Gresini <strong>Alvaro Bautista</strong> che sono in viaggio verso Aragon gli altri piloti hanno sfruttato tutta la sessione per portare avanti lo sviluppo. Insieme ai protagonisti di questa stagione oggi ha girato anche la nuova <strong>Suzuki MotoGP</strong>. La MotoGP che debutter&agrave; in gara nel 2015, oggi affidata al pilota della CRT Randy De Puniet, ha sorpreso molti degli addetti ai lavori presenti in circuito visto che ha fatto segnare un crono di 1:42.676, un tempo di appena 0.772 inferiore a quello fatto segnare da Jorge Lorenzo. La Suzuki dimostra quindi di essere gi&agrave; pi&ugrave; rapida delle CRT (Aleix Espargar&oacute; escluso).§§§<strong>Jorge Lorenzo</strong> dopo aver trionfato in gara ha fermato il cronometro a 1:41.904. Alle sue spalle Nicky Hayden con la Ducati, poi <strong>Stefan Bradl</strong> (Honda) e l'altra Ducati ufficiale di <strong>Andrea Dovizioso</strong>. Se Dovizioso e Hayden durante la giornata hanno messo confronto la Desmoesedici GP13 con la versione Lab, il collaudatore Michele Pirro ha lavorato esclusivamente sulla Lab.§§§<br /> <strong>Cal Crutchlow</strong> dopo la d&eacute;b&acirc;cle di ieri si &egrave; consolato con il quinto tempo. Valentino Rossi, vittima di una scivolata senza conseguenze, non &egrave; andato oltre il sesto tempo assoluto ma oggi Rossi non era certo in pista per cercare il tempo, stava lavorando per risolvere i problemi riscontrati sull'anteriore. Conclusa la giornata a Barcellona da marted&igrave; 18 giugno occhi puntati sui piloti Honda in azione ad Aragon.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413227</link>
					
						<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 10:24:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Sei 'buoni' caschi Shark all'asta - </title>
					<description><![CDATA[<b>Shark </b>Helmets scende in campo a sostegno di <B>ANGSA</B>, Associazione Nazionale GenitoriSoggetti Autistici, proponendo <b>6 Raw</b> speciali. I caschi, <b>aerografati</b> in occasione del Biker Fest 2013, grazie
a 6 designer, saranno oggetto di un'<b>asta benefica</b> su eBay organizzata direttamente dall'azienda francese, che è partita oggi, 17 giugno.
§§§Il ricavato sarà interamente devoluto per finanziare parte delle spese e <b>dell'equipaggiamento per i viaggi</b> che l'associazione organizza periodicamente per la raccolta di fondi e la sensibilizzazione dei problemi legati all'autismo.  §§§problemi legati all'autismo.  
"<i>Siamo molto felici della disponibilità dimostrata da Shark</i> – ha dichiarato Augusto Gaudino, organizzatore del Tour Giro d'Italia in Vespa per conto di ANGSA - . <i>Inizialmente avevamo chiesto semplicemente dei caschi da indossare durante i nostri tour benefici, ma la proposta di allestire un'asta in favore della nostra Onlus  speriamo potrà catturare l'attenzione anche dei più distratti". <br></i><i>
</i><b>Per saperne</b> di più: http://www.mirocomunicazione-automotive.com/shark-charity.html e http://members.ebay.it/ws2/eBayISAPI.dll?ViewUserPage&userid=sharkperangsa]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413225</link>
					
						<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 18:47:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Honda MSX125, piccola grande moto - di Stefano Borzacchiello</title>
					<description><![CDATA[Vi ricordate la <strong>Honda Monkey</strong>, la moto che fece scalpore e raccolse consensi in tutto il mondo nel 1963?<br />Oggi, a distanza di quarant'anni la Casa giapponese ha realizzato la&nbsp;<strong>Mini Street X-treme 125</strong>&nbsp;una moto che riprende la filosofia originale di quel progetto, ha uno stile unico, monta ruote piccole e punta a colpire i pi&ugrave; giovani ma non solo.<br />§§§<p>Prodotta nella fabbrica Honda in Thailandia, la&nbsp;<strong>MSX125</strong>&nbsp;ha dimensioni compatte per garantire a utenti di qualsiasi statura ed esperienza di guida una maneggevolezza eccezionale.&nbsp;<br /><br />Il cuore della MSX125 &egrave; un grintoso e motore monocilindrico quattro tempi, due valvole, con raffreddamento ad aria e cambio a quattro marce, alimentato ad iniezione elettronica (Honda PGM-FI) con starter automatico e avviamento elettrico.&nbsp;<br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />La nuova&nbsp;<strong>MSX125</strong>&nbsp;&egrave; una piccola moto dai contenuti di una grande moto: telaio monotrave superiore in acciaio a sezione quadrata, forcella a steli rovesciati da 31 mm e mono posteriore regolabile vincolato al forcellone in acciaio scatolato. I freni a disco sono da 220 mm all'anteriore e da 190 mm al posteriore.&nbsp;<br />Il peso &egrave; contenuto: con il pieno di benzina &egrave; di appena 101,7 kg. Le ruote sono da 12" e i cerchi in alluminio pressofuso a razze sdoppiate, ispirati a quelli della CBR-RR, calzano pneumatici ribassati di larga sezione 120/70-12 all'anteriore e 130/70-12 al posteriore.<br />L'interasse &egrave; compatto, appena 1.200 mm e la sella &egrave; posta a soli 765 mm da terra.&nbsp;<br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />La nuova MSX125 utilizza un faro anteriore con proiettore combinato. Questa soluzione non solo caratterizza il frontale con una personalit&agrave; pi&ugrave; forte, ma consente anche l'uso di un'unica lampada (tipo HS1 a doppio filamento da 35W/35W) per anabbagliante e abbagliante che sfruttano le superfici della parabola multireflector.&nbsp;</p>§§§<p>Infine un'accattivante luce blu affianca la lente del proiettore migliorando la visibilit&agrave; nel traffico e aggiungendo un tocco ulteriore di personalit&agrave;, mentre al posteriore il luminoso gruppo ottico a LED "fa il verso" alle maximoto della Casa dell'Ala.&nbsp;<br />La compatta strumentazione con display digitale LCD &egrave; facile da leggere e offre tutte le informazioni fondamentali.<br />La Honda&nbsp;<strong>MSX125&nbsp;</strong>&egrave; gi&agrave; in vendita nella colorazione bianca o nera a <strong>3100 euro f.c</strong>..</p>
<p><em><strong>E ora scopriamo come va!</strong></em></p>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=403376</link>
					
						<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:13:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>Grave incidente per Alessia Polita - </title>
					<description><![CDATA[La pilotessa <strong>Alessia Polita</strong>, 27 anni di Jesi, <strong>sabato 15 giugno</strong> all'inizio del turno della qualifiche della STK 600 del Campionato Italiano (intorno alle ore 9.00) sulla pista di Misano è stata protagonista di un grave incidente.<br /> <strong>Alessia Polita</strong> non ha avuto contatti con altri piloti ma  ha perso il controllo della sua Yamaha R6 alla curva 16, l'ultima prima del rettilineo finale.<br /> <br />Immediatamente soccorsa dal personale medico in pista, <strong>Alessia Polita</strong> è stata trasportata al Medical Center del circuito e, verificate le gravi condizioni, è stato deciso di trasferirla in elicottero al Trauma Center dell'Ospedale Bufalini di Cesena.<br /> Successivamente è stata sottoposta, sempre all'Ospedale Bufalini di Cesena, ad intervento neurochirurgico al rachide per frattura da scoppio della dodicesima vertebra dorsale, con lesione del midollo spinale. Attualmente è in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva.§§§Purtroppo le lesioni riportate da Alessia Polita sono gravi: si parla di paralisi agli arti inferiori. Nella speranza di poter scrivere un aggiornamento più positivo sulle sue condizioni, riportiamo il tweet scritto da <strong>Alex Polita</strong>, il fratello, poche ore fa. "Alessia si è già svegliata!È un toro!Parla ed è coscente. Mi ha fatto promettere una cosa che dovró fare Siamo"pronti"anche per questa sfida!"<br /> <br />Riportiamo qui di seguito anche le parole del Presidente della FMI <strong>Paolo Sesti</strong>. "A nome della Federazione Motociclistica Italiana e di tutti gli appassionati, esprimo la mia vicinanza, con un caloroso abbraccio di sostegno, ad Alessia e a tutta la famiglia Polita in questo momento così difficile".]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413202</link>
					
						<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 10:01:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>MotoGP: la Suzuki torna, ma correrà nel 2015 - </title>
					<description><![CDATA[La <b>Suzuki</b> uscita dalla MotoGP alla fine del 2011 ha ufficialmente deciso di tornare nella MotoGP e per farlo in grande stile è già al lavoro sulla nuova <b>MotoGP</b> a Barcellona per una sessione di test . <br>
Il <b>test team Suzuki</b> attualmente è composto da <b>Davide Brivio</b> (team manager) e da <b>Randy De Puniet</b> in qualità di collaudatore. La nuova <B>GSV-R</B> monterà un motore quattro cilindri in linea, ma è un progetto completamente nuovo rispetto a quello usato in passato. Conclusi i test a <b>Barcellona</b> al fianco della Ducati, il team si trasferirà sulla pista di Aragon dove da <b>mercoledì 19 giugno</b> si confronterà con le MotoGP di Honda e Yamaha.<br>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413175</link>
					
						<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 11:05:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>CIV Misano: i vincitori del sesto round - da civ.tv</title>
					<description><![CDATA[</b>Eddi La Marra è riuscito a fare la differenza ancora una volta a Misano. Il pilota laziale, alfiere Ducati del Barni Racing Team, è scattato bene dalla pole position e nelle battute iniziali ha staccato subito tutti gli avversari. Tranne uno, quel Michele Magnoni che anche ieri è stato l'unico in grado di contrastare il leader per la vittoria di tappa. Il marchigiano, alfiere BMW – Team GM Racing by Tutapista, ha provato anche oggi a tenere il passo di La Marra ma un errore non gli ha permesso di giocarsi la vittoria fino in fondo: un "lungo" in fase di staccata alla Quercia, nel corso del terzo giro, l'ha allontanato dal rivale. Da quel momento, per Eddi è stata cavalcata solitaria che gli permette di allungare in classifica su Mercado, quarto oggi e a 27 punti di distacco. Magnoni, bravo a non cadere, è rientrato in pista al terzo posto e dopo aver superato Ivan Goi con un veloce recupero, ha allungato e mantenuto la posizione fino al traguardo, chiudendo a 0"382 dal vincitore. Terzo, Ivan Goi (a 3"888), che è tornato di nuovo sul terzo gradino del podio dopo la "doppietta" di Vallelunga. L'alfiere Ducati del Barni Racing Team è stato bravo a mettersi alle spalle Leandro Mercado (Kawasaki – Team Pedercini) che ha concluso a 12"320 dal leader.<br>§§§<b>Supersport<br>
</b>Marco Faccani vince anche il sesto round sulla sua Misano. L'alfiere Honda, dopo lo splendido trionfo di sabato ha replicato anche domenica con una vittoria ancora più perentoria. Scattato forte al via ha preso subito un buon margine di vantaggio grazie ad un ritmo insostenibile per i suoi avversari. Dopo 18 giri perfetti, ha tagliato il traguardo portando a casa la prima doppietta della sua carriera nel CIV e relegando un convalescente Cruciani al posto d'onore con 3"881 di distacco. Il marchigiano, in sella alla Kawasaki del Team Puccetti Racing, non è riuscito a tenere la scia di Faccani ma ha regolato sul traguardo (per otto centesimi di secondo) il compagno di squadra Mirko Giansanti, bravo a tornare sul podio dopo il quarto posto di ieri. Grazie a questo secondo posto, Cruciani rimane saldamente in testa al campionato anche "grazie" alla scivolata del campione in carica, Ilario Dionisi (Honda – Scuderia Improve), andato ko a metà gara nel tentativo di tenere la scia del rivale Cruciani, che l'aveva appena superato. <br>
<b>STK 600<br>
</b>E' stata una gran bella battaglia a tre, quella della Stock 600. Protagonisti fin sotto la bandiera a scacchi, Gennaro Sabatino, Stefano Casalotti e Nicola J. Morrentino. Proprio quest'ultimo, alfiere Yamaha – Mottini Corse, era stato il più bravo di tutti, tagliando la bandiera a scacchi per primo davanti a Sabatino (Yamaha) e Casalotti (Yamaha CDM – RS). In seguito alle verifiche tecniche, però, il campano è stato poi estromesso dall'ordine d'arrivo e la vittoria è andata al suo corregionale Sabatino, bravo quindi a fare doppietta dopo il trionfo di ieri e a conquistare la vetta della classifica. Secondo, Stefano Casalotti, bravo a confermare la piazza d'onore centrata ieri e a rivelarsi ancora una volta tra i top rider della categoria. In terza posizione, l'ex leader di campionato, Andrea Tucci (Honda). <br>
<b>MOTO3<br>
</b>Anche domenica sono stati in cinque a giocarsi la vittoria della Moto3 fino all'ultimo metro. Una battaglia splendida e spettacolare, soprattutto nei giri finali, dove era importante mantenere le posizioni per il rettilineo conclusivo. Dopo numerosi colpi di scena, a portare a casa 25 punti preziosi per il campionato è stato il lombardo Andrea Locatelli (Mahindra Racing) che con la bella vittoria di ieri fa doppietta. Bravo ad affrontare il "Carro" nel miglior modo possibile, si è presentato in testa nelle ultime due curve e ha mantenuto la posizione. A togliergli la vittoria ci ha provato il suo compagno di squadra, il romagnolo Michael Ruben Rinaldi, che ha condotto il gruppetto per gran parte della gara ma che, nell'ultima curva prima del rettilineo è scivolato senza conseguenze, perdendo grip sull'anteriore in frenata, nel tentativo di sorpasso ai danni di Locatelli. Il secondo posto è andato al romagnolo Stefano Manzi (Twelve Racing, a 0"498), bravo a confermarsi sul podio dopo il terzo posto di ieri: grazie agli ultimi risultati positivi, l'esordiente Manzi è in grande rimonta in classifica ed ora è quarto assoluto. Alle sue spalle, il marchigiano Luca Marini (Twelve Racing), che torna sul podio con il terzo posto dopo un round di "lontananza".<br>
Il prossimo appuntamento è fissato per il <b>week-end del 28 luglio a Imola</b>, quando sul circuito "Enzo e Dino Ferrari" si correranno la settima e l'ottava tappa della stagione.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413168</link>
					
						<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:42:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>MotoGP: Lorenzo tre volte vincente a Montmelò - di Matt Cape</title>
					<description><![CDATA[<strong>Lorenzo</strong> non vince: letteralmente <strong>trionfa in Catalunya</strong>. Nella gara di casa il maiorchino s'impone con determinazione sui rivali, agguerriti e connazionali. Un successo - il terzo del 2013, nonché tris a Montmelò nella top class - che diventa una prova di forza maestosa sotto diversi punti di vista. Il primo per la dimostrazione di un'equilibrio mentale e agonistico di livello superiore. Visto che Jorge non viene scalfito dai <strong>problemi della qualifica</strong>, anzi li trasforma in   energia per firmare una partenza di quelle da antologia. Lorenzo batte le Honda fin dallo   stacco della frizione, tenendo aperto al limite per girare primo alla staccata. Con   <strong>Pedrosa</strong> che prova a fare azione di copertura, ma deve piegarsi alla determinazione   del <strong>Campione del Mondo</strong> in carica. Mossa saggia per Dani nell'ottica del Mondiale,   ma che di fatto lo priva fin dall'inizio della possibilità di lottare per la   vittoria. Infatti, nonostante le buone intenzioni, la <strong>Honda</strong> numero 26 non   impensierisce mai davvero la <strong>Yamaha</strong> al comando.§§§Pedrosa è quindi costretto ad accontentarsi del 2° posto, buono per restare in testa   alla <strong>classifica con 123 punti.</strong> Ovvero +7 su <strong>Lorenzo</strong>, che comunque si avvicina minaccio   più che mai, ma soprattutto si tuffa a fine gara nel bagno di folla dei tifosi   spagnoli. Colpo netto al morale di Dani, che solo nelle immagini a fine gara scopre   di aver rischiato anche di perdere il podio a 2 giri dalla fine. Complice una <strong>manovra   azzardata</strong> quanto fortunata di <strong>Marquez</strong>, che quasi tampona la <strong>RC213V</strong> gemella. Un   brivido per Marc, che pinza secco per evitare il disastro, prendendo un'imbarcata di   quelle memorabili. Adreanalina e sudori freddi, che non impediscono al <strong>Numero 93</strong> di   tenere poi la scia fino al traguardo. Completando una doppietta targata <strong>HRC</strong>, importante in una stagione sempre più tirata e tesa, in cui lo stesso Marquez si conferma terzo in classifica,   guarda caso con 93 punti.<br /><br />Resta invece a bocca asciutta <strong>Crutchlow</strong>, che aveva   mostrato il potenziale giusto per stare con i primi, ma che finisce a terra nella   stessa curva che tradisce anche <strong>Hayden e Iannone</strong>. Tutti abbandonati dall'anteriore che   perde aderenza all'improvviso. Per Cal uno zero che comunque non gli pregiudica - per   ora - il quarto posto in campionato, seguito da <strong>Rossi e Dovizioso</strong>, rispettivamente a   60 e 59 punti. Detto che la gara del ducatista è una salita di quelle che fanno   venire i crampi alle gambe. Andrea lotta con determinazione, ma poi perde contro <strong>Bradl </strong>5° e <strong>Smith</strong> 6°, che lo beffa nel finale.   Quindi per la Desmosedici <strong>i test</strong> dei prossimi giorni saranno fondamentali, anche per capire   se il progetto può davvero fare un passo avanti. Anche alla luce del 10° posto di   <strong>Pirro</strong>, che però arriva con un ritardo di circa 1 minuto e 10 secondi.   Abissale! Soprattutto vedendo che <strong>Espargaro</strong> sull'ART è 8° e seguito da un   incredibile <strong>Edwards</strong>, 9° sulla <strong>FTR Kawasaki</strong>. Dove vanno segnalate anche le buone prestazioni di <strong>Petrucci</strong> 11° e <strong>Corti</strong> 12°.<br /><br />E' dunque <strong>Valentino Rossi </strong>il primo degli sconfitti, 4° dopo una gara di fatto amara e dai tre volti. A partire dal "<em>quasi contatto</em>" con <strong>Bautista</strong>. Lo spagnolo non impara e tenta un "<em>Mugello bis</em>", quando al primo giro prova a sorpassare il 46 all'interno, mandandolo largo, prima di scivolare nella via di fuga. Il <strong>Dottore</strong> non gradisce, ma continua per la sua strada, faticando nella prima parte della corsa. E' questo il nodo cruciale della prestazione di Valentino: non riuscire a guidare con efficacia nei primi giri, perdendo terreno dalla testa del GP. Reagendo poi nella seconda metà, con un passo degno dei migliori, ma quando ormai è tardi per puntare almeno al podio. Quindi chiudendo la giornata con 5 secondi e 8 di ritardo. Segno che il feeling con la <strong>M1</strong> c'è, ma la prestazione in senso assoluto non è più/o ancora al top. Se poi <strong>Rossi</strong> sarà davvero in grado di crescere e migliorare, come da lui stesso dichiarato, lo si vedrà nelle prossime gare. Ma per ora è difficile dire se davvero sarà in grado di tornare a vincere.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413132</link>
					
						<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 18:39:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>MotoGP: Pedrosa in pole a Montmelò - di Matt Cape</title>
					<description><![CDATA[Crolla anche il <strong>record del circuito di Catalunya</strong>. Nel 2008 <strong>Casey Stoner</strong> firmava  il best lap in 1:41.186, nel 2013 <strong>Dani Pedrosa</strong> lo "ritocca", ristampandolo in 1:40.893. Prestazione che nessuno degli altri piloti in griglia riesce nemmeno ad avvicinare. Visto che <strong>Crutchlow</strong> centra il 2° posto, ultimo della volata sotto la bandiera a scacchi, ma lontano dalla Honda di ben 6 decimi. Anche se Cal riesce a beffare <strong>Lorenzo</strong>, relegandolo in terza piazza per soli 65 millesimi. Detto che il povero Jorge vive probabilmente uno dei peggiori sabati della sua carriera. <strong>Caduto al mattino</strong>, scivolato nella sinistra in discesa per la perdita del grip all'anteriore, al pomeriggio deve fare i conti con un <strong>problema alla frizione</strong>. Guaio tecnico arrivato al momento sbagliato, ovvero in quel Q2 dove tutto deve girare alla perfezione. Soprattutto nella <strong>qualifica del GP di casa</strong>... E invece Lorenzo si ritrova a fare tutto di fretta, riportando la prima moto ai box, per salire sulla seconda. Ovvero per sparare "<em>just in time</em>" le due gomme utili a farlo restare in <strong>prima fil</strong>a. Tra l'altro con due giri nervosi, non perfetti, da cui esce terzo solo per il fatto che il potenziale di chi segue è molto lontano dalle prestazioni della sua <strong>M1</strong>. Così, il maiorchino deve fare appello a tutta la pace interiore che la meditazione Zen gli suggerisce, per sforzare un sorriso al parco chiuso. Arrabbiato un po' per tutto, ma in particolare per la <strong>M1 clienti</strong> che lo precede.§§§La <strong>seconda fila del GP di Catalunya</strong> riserva altrettante sorprese. Soprattutto perché è aperta da un <strong>Bautista</strong> che, con la complicità della pista di casa, si ricorda di girare il gas con efficacia. Certo, gli 8 decimi dalla vetta pesano, ma con il caldo torrido, che mette in crisi ciclistiche e gomme, la quarta piazza è sicuramente un risultato importante. Buono anche per riscattarsi dalla marachella fatta al <strong>Mugello</strong>... Alvarò, però, è marcato stretto da <strong>Hayden</strong>, dietro per 86 millesimi, ma che a sua volta si sente il fiato sul collo di un altro osso duro. C'è infatti <strong>Marquez</strong> in sesta piazza a 42 millesimi. Dunque tutti vicini, ma comunque lontani per la gara, perché sul passo le Ducati hanno evidenziato durante le libere di soffrire parecchio il <strong>calo delle gomme</strong>.<br /><br />Ha invece un buon ritmo potenziale, ma parte ancora in terza fila, 7°, il <strong>Dottore</strong>. Il gap dalla vetta per <strong>Rossi</strong> è di oltre 1 secondo, mentre siamo nell'ordine dei 4 decimi di distacco da Lorenzo. Inoltre, per il <strong>Numero 46</strong> c'è la sconfitta morale di non essere ancora riuscito a piazzarsi in modo decente in qualifica. Lo stesso Valentino ammette: "<em>Non ho ancora il feeling giusto, mi mancano 2 decimi dai migliori, ma tengo duro... sono giovane e con poca esperienza, quindi posso migliorare</em>". Operazione simpatia, buona per non perdere la speranza, quanto per tenere nella manica un asso che in gara potrebbe portare qualche bella soddisfazione.<br /><br />Infine, di fianco a Rossi ecco comparire un sempre dolorante <strong>Iannone</strong> (dietro per 4 millesimi). Il pilota di Vasto è furbo quando si accoda a Pedrosa, per farsi "tirare" e segnare un tempo che altrimenti "<em>ciao</em>". Mossa astuta, che porta Andrea davanti al suo omonimo, nonché collega ducatista, <strong>Dovizioso</strong>. Ed è proprio il Dovi, che analizzando le varibaili per la garak spiega che il warm-up sarà poco significativo, vista la differenza di temperatura dell'asfalto rispetto alla gara. Indicando anche la gomma morbida come la scelta obbligata per molti. Problemi che tiene d'occhio, dall'alto, anche <strong>Pedrosa</strong>, costretto a farsi medicare per la puntura di un'ape. Piccolo fastidio, in una giornata che intanto lo elegge come l'uomo da battere.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413119</link>
					
						<pubDate>Sat, 15 Jun 2013 17:53:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>MotoGP: Rossi ritrova la vetta in Catalunya - di Matt Cape</title>
					<description><![CDATA[E' presto per dire se il <strong>Campione di Tavullia</strong> sia tornato quello dei bei tempi vincenti. Intanto, per&ograve;, il <strong>Numero 46</strong> torna a farsi vedere ai piani alti, al primo posto di una classifica, seppure di prove libere, dopo tempo immemore. Dimostrazione della volont&agrave; di mantenere fede alle dichiarazioni fatte nei giorni scorsi, quelle del tipo "<em>devo partire meglio</em>", "<em>punto al podio</em>", etc..., ripetute con una certa ossessione. Quindi eccolo l&igrave;, il <strong>Rossi</strong> che ritrova la voglia di velocit&agrave; e (pare) un <strong>metodo di lavoro pi&ugrave; efficace </strong>(dopo le dichiarazioni pungenti di&nbsp;<strong>Burgess</strong>: "<em>Se vince un'altro mondiale &egrave; un miracolo</em>". ndr). Centrando un risultato ottimo per portarsi a casa la giornata, proprio nella tana degli avversari. Roba che fa notizia, anche se poi <strong>Lorenzo &egrave; staccato di 49 millesimi</strong> e ha lavorato in maniera opposta a Valentino. Detto che i due della <strong>Yamaha</strong> si sono spartiti il lavoro di raccolta dati sulle gomme, ovvero morbida per Jorge e dura per Vale. Per poi sfruttare gli ultimi minuti per sparare il giro buono e vedere chi andava di pi&ugrave;. E questo giro &egrave; toccato a <strong>Rossi</strong>, ma poi chiss&agrave;. Perch&eacute; la<strong> qualifica</strong> non sar&agrave; facile per l'italiano, che comunque ha fatto il miglior tempo del venerd&igrave; provando a forzare fin da subito, riuscendo a firmare la prestazione al primo giro lanciato. Un colpo che in effetti fa morale.§§§Storce invece il naso <strong>Lorenzo</strong>, che in casa si vede togliere i riflettori dal compagno di box, ma si consola guardando <strong>Pedrosa</strong> staccato di 2 decimi. Dani non va male, &egrave; 3&deg; e lavora a testa bassa, consapevole che i giochi veri si faranno domenica in gara. Cercando di non scomporsi pi&ugrave; di tanto, nemmeno vedendo un arrembante <strong>Bautista</strong> in quarta piazza. Mentre il 5&deg; e 6&deg; posto, rispettivamente per <strong>Crutchlow e Marquez</strong>, viene determinato da distacchi calcolati in millesimi, segno che per fare la differenza al Montmel&ograve; bisogna forzare e prendersi qualche rischio. <br /><br /> Discorso valido anche per <strong>Hayden e Dovizioso</strong>, settimo e ottavo, non lontani da chi li precede, anzi. Dove invece faticano le Pramac, con<strong> Iannone</strong> 11&deg; che prova a tenere la scia di <strong>Espargaro</strong> (10&deg; su ART), mentre <strong>Pirro</strong> &egrave; 13&deg; e lotta con la CRT di&nbsp;<strong>De Puniet</strong> che lo precede. Da segnalare infine le cadute di <strong>Smith </strong>(14&deg;) e <strong>Bradl </strong>(9&deg;), scivolati senza conseguenze.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413094</link>
					
						<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 19:07:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>Piaggio MP3 LT Business e Sport - di Riccardo Capacchione</title>
					<description><![CDATA[La gamma degli scooter a tre ruote MP3 si allarga con l'introduzione di nuovi modelli 2013. Proposti nelle cilindrate di <strong>300</strong> e <strong>500 cc</strong>, i nuovi <strong>MP3 LT Sport</strong> e <strong>LT Business</strong> si fregiano di <strong>allestimenti</strong> particolarmente raffinati e declinati, rispettivamente, secondo uno stile sportivo o pi&ugrave; elegante e "urbano". I nuovi MP3 appartengono alla famiglia a <strong>carreggiata allargata</strong> a 465 mm, gli <strong>LT</strong> (Large Tread) che sono anche dotati di pedale del freno sulla pedana. Queste caratteristiche li rendono guidabili con la semplice patente auto (B).§§§<p>L'<strong>MP3 LT Business </strong>si distingue, oltre che per lo <strong>stile rivisto</strong>, per la targhetta identificativa del modello sulla parte posteriore del baule. Il tre ruote Piaggio &egrave; dotato della <strong>Piaggio Multimedia Platform (PMP)</strong>. Il sistema permette di connettere all'unit&agrave; digitale dello scooter uno <strong>smartphone</strong> (IPhone compreso): in questo modo il computer di bordo, dialogando con il telefono, consente di visualizzare su quest'ultimo tachimetro, contagiri, potenza e coppia istantanee erogate, accelerazione longitudinale (frenata e ripresa quindi), consumo di carburante medio e istantaneo, velocit&agrave; media e voltaggio batteria. Ci fermiamo qui, ma le <strong>funzioni visualizzabili</strong> proseguono&hellip; Molto comoda la <strong>presa USB</strong> nel vano portaoggetti. <br />I colori previsti per la&nbsp;versione Business sono il nero e il grigio con sella nera, oltre al&nbsp;bianco, marrone, e grigio con sella marrone.</p>
<p>L'MP3 LT Sport, oltre alle caratteristiche sopra elencate, &egrave; dotato di <strong>finiture in nero lucido e opaco</strong> e di <strong>materiale antiscivolo</strong> applicato sul tunnel centrale. Il rivestimento del tunnel e del manubrio &egrave; in <strong>nero lucido</strong>, come anche le maniglie passeggero, lo spoiler sotto la pedana, la modanatura dello scudo e il fregio nella griglia del radiatore. Lo Sport &egrave; disponibile in nero e grigio opachi e in bianco, abbinati alla sella&nbsp;nera.</p>§§§I <strong>motori disponibili</strong> per entrambe le versioni sono il quattro tempi <strong>monocilindrico da 300 cc</strong> capace di 16,5 kW (22,5 CV) a 7.500 giri e di una coppia massima di 23,2 Nm a 6.500 giri. Raffreddato a liquido, &egrave; dotato di alimentazione a iniezione elettronica e 4 valvole. <br />Il <strong>500 cc &egrave; un 4 valvole</strong>, monocilindrico, a <strong>doppia accensione</strong>: questo accorgimento tecnico migliora la combustione, riducendo gli inquinanti e la rumorosit&agrave;. La potenza massima sale a 29,5 kW (40,1 CVB) a 7.250 giri e&nbsp;la coppia a 46,5 Nm a 5.250 giri. <br /><strong>I prezzi</strong> dei nuovi MP3 LT sono: MP3 300 LT Sport: 6590 euro, MP3 300 LT Business: 6.690 euro, MP3 500 LT Sport: 8.390 euro, MP3 500 LT Business: 8.490 euro, tutti f.c..<br />]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413065</link>
					
						<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 10:17:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>Nuovo look per le Moto Guzzi V7 Special e Norge GT8V - </title>
					<description><![CDATA[Dalle linee di montaggio di Mandello del Lario escono <strong>le nuove versioni 2013 </strong>di due amatissimi modelli: la <strong>V7 Special</strong> e la <strong>Norge GT8V. </strong>Si tratta di due ulteriori novit&agrave; per il Marchio dell'Aquila, che ha inaugurato il 2013 con l'arrivo sul mercato delle due nuovissime California 1400 Touring e Custom.<br /> <strong>La V7,</strong> dal <strong>2008 best seller della gamma Moto Guzzi</strong>, nella versione <strong>Special MY2013</strong> cambia pelle, abbandonando il bicolore per una nuova veste grafica, <strong>ispirata</strong> alla <strong>storica 750 Sport S/S3</strong> in produzione dal 1974 al 1976. <strong>La nuova livrea</strong>, denominata "<strong>Essetre</strong>" &egrave; disponibile su <strong>due basi cromatiche</strong>: in <strong>argento metallizzato con fasce nere</strong> oppure in <strong>nero con fasce arancioni</strong> che, nel ricalcare fedelmente l'antenata appare pi&ugrave; classica e sportiva.  <br /> Su entrambe il <strong>logo sul serbatoio &egrave; quello storico in rilievo</strong> mentre i <strong>cerchi delle ruote sono in finitura nera</strong> anzich&eacute; cromata. <strong>Immutata</strong> sia la <strong>parte ciclistica </strong>sia<strong> meccanica</strong>. <strong>Buone notizie</strong> anche per il <strong>prezzo,</strong> che rimane inalterato in <strong>8.540 Euro FC IVA compresa</strong> e per <strong>l'omologazione 35KW</strong>.§§§Make-up estetico anche per la <strong>Moto Guzzi Norge GT8V</strong>. La novit&agrave;, in questo caso &egrave; nella <strong>fascia grafica argento</strong> che corre lungo le fiancate e che pu&ograve; essere scelta su <strong>due basi cromatiche</strong>: nel nuovo <strong>marrone "mogano</strong>" oppure in <strong>bianco "madreperla"</strong>. <strong>Inalterata la parte ciclistica e la meccanica</strong>. La <strong>Moto Guzzi Norge GT8V MY2013</strong> &egrave; gi&agrave; disponibile sulla rete vendita nazionale al prezzo di <strong>16.350 euro FC IVA compresa</strong><strong>.</strong>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413037</link>
					
						<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 15:28:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>Triumph Milano City Tour by Night - </title>
					<description><![CDATA[Il <strong>Triumph Club Milano</strong> organizza per <strong>stanotte, 13 giugno</strong> un tour alla scoperta della Milano notturna. L'anno scorso ben 127 Triumphisti hanno partecipato a questa iniziativa e quest'anno si aspetta una partecipazione ancora pi&ugrave; numerosa. Tre agenti della <strong>Polizia Locale di Milano</strong>, oltre agli iscritti del Motoclub Polizia Locale Milano e dei Motofalchi scorteranno il gruppo. Il ritrovo &egrave; <strong>alle 21 in via Burchiello</strong> (MM Pagano), da dove, dopo le registrazioni dei partecipanti all'evento, alle 22 si partir&agrave;. Il giro durer&agrave; circa un'ora con gran finale al Castello Sforzesco. Per conoscere <strong>l'itinerario</strong>: <a href="http://goo.gl/maps/p8tz9" target="_blank">http://goo.gl/maps/p8tz9</a>, mentre <strong>l'iscrizione on line</strong> pu&ograve; essere eseguita compilando il modulo che troverete all'indirizzo <a href="http://eepurl.com/xI4wj" target="_blank">http://eepurl.com/xI4wj</a>. Se siete curiosi di vedere com'&egrave; andata lo scorso anno, date un'occhiata al <strong>video</strong> <a href="http://youtu.be/nZf_1naiTzc" target="_blank">http://youtu.be/nZf_1naiTzc <br /></a><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413024</link>
					
						<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 14:44:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>Suzuki Demo Ride 15 e 16 giugno - </title>
					<description><![CDATA[L'appuntamento sar&agrave; presso le sedi dei <strong>Concessionari locali Suzuki</strong>, dove sar&agrave; possibile provare su strada alcuni dei modelli di punta di casa Suzuki come: le Naked stradali <strong>Inazuma 250</strong>, <strong>Gladius 650, Bandit 650S ABS, GSX1250FA e GSR750 ABS</strong>; le custom <strong>C1500T</strong> e <strong>Intruder M800 </strong>oltre al nuovo scooterone <strong>Burgman 650</strong>. <br />I concessionari e lo staff Suzuki saranno a disposizione di chiunque voglia ricevere informazioni dettagliate sui modelli in prova, o per formulare proposte sulla base delle singole esigenze di ogni partecipante alla prova su strada.<br /><strong>Sabato 15 giugno</strong> l'appuntamento &egrave; presso Automoto Torino, via 1&deg; Maggio, 11 Piacenza (tel: 0523-48.19.95) e Casa della Moto, via Carlo Maria Maggi, 82 Abbiategrasso, in provincia di Milano (tel: 02-94.96.79.26). I Demo Ride Susuki proseguono <strong>domenica 16 giugno</strong> presso Motoperp Via Cesare Battisti, 82 Pogliano Mlanese (tel: 02-93.41.902)&nbsp;e presso il&nbsp;Centro Moto Lodi, via per Sesto Pergola, San Martino in Strada (LO).<br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=413025</link>
					
						<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 10:40:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>La MT-09 e l'iniezione diretta - di Christian Cavaciuti</title>
					<description><![CDATA[Nell'articolo di presentazione sulla MT-09, che pubblichiamo sul numero di luglio di Dueruote, descriviamo per errore il sistema di alimentazione della nuova Yamaha MT-09 come "<strong>iniezione diretta</strong>". In realtà si tratta di una soluzione in cui gli iniettori sono posizionati nell'ultimissimo tratto dei condotti, quindi già nella testa ma ancora <strong>a monte delle valvole e non nella camera di combustione</strong> come in un sistema di iniezione diretta vero e proprio.§§§Siamo stati tratti in inganno dalla documentazione arrivataci in anteprima dal Giappone, in cui nella traduzione si parlava di "iniettori collocati nelle teste" e non erano disponibili foto del motore da cui verificare l'effettiva collocazione degli iniettori. Dato poi che Yamaha <strong>lavora da qualche anno con Lexus</strong>, il marchio di lusso del gruppo Toyota, per sviluppare i motori più sportivi della gamma (IS-F, LF-A) che in qualche caso sono dotati di iniezione diretta, sapevamo che <strong>la Casa di Iwata ha le competenze</strong> e i fornitori necessari per mettere a punto il sistema.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412948</link>
					
						<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 12:44:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>L'ANCMA contro il caro-polizza - di Riccardo Matesic</title>
					<description><![CDATA[Confindustria ANCMA ha chiesto al Ministro dello Sviluppo Economico la creazione di una <strong>commissione permanente</strong> che si occupi di assicurazioni per le moto.§§§I costruttori ritengono infatti che il problema del caro-polizza per i mezzi a due ruote sia tanto grave da non poter essere affrontato nella commissione gi&agrave; proposta per seguire le tematiche dell'assicurazione per la circolazione di veicoli. Meglio un organismo pi&ugrave; specifico, dove si parli espressamente di moto.<br />Il motivo &egrave; nel fatto -scrive l'ANCMA in un comunicato- che i <strong>costi assicurativi</strong> rappresentano la principale ragione di non acquisto di una moto, con conseguenze devastanti per un mercato gi&agrave; messo in ginocchio dalle difficolt&agrave; della crisi. Senza contare l'alta percentuale dei veicoli che circolano privi di assicurazione, con grave rischio per tutti.<br />Per questo i costruttori ritengono che l'attuale legislatura sia l'ultima occasione per intervenire e far ripartire il mercato motociclistico.<br /><br />Da parte nostra crediamo che l'istituzione di una commissione dove si parli di assicurazioni moto sarebbe sicuramente un <strong>fatto positivo</strong>, perch&eacute; potrebbe dare un grosso contributo a sbloccare il problema grave del caro-polizze.<br />Ne abbiamo parlato qui su <strong>Dueruote</strong> gi&agrave; da molto tempo. Il nodo &egrave; lo scellerato sistema dei <strong>forfait</strong> con i quali le compagnie si rimborsano fra loro i sinistri pagati. Se per risarcimenti al di sotto dei 5000 euro una compagnia prende automaticamente una cifra variabile da 4079 a 3455 euro, <strong>indipendentemente</strong> da quanto ha effettivamente corrisposto al suo assicurato danneggiato, che interesse potr&agrave; avere a combattere le piccole frodi? Nessuno. Anzi, pagare un sinistro da 500 euro gonfiato a 1500-2000 sar&agrave; sempre un <strong>buon affare...</strong> per la compagnia!<br />Ecco, il motivo principale del caro-polizze &egrave; in questo sistema folle. E di mezzo, &egrave; chiaro, c'&egrave; anche un'incidenza molto forte delle <strong>truffe</strong>. Cosa che pagano gli assicurati onesti, che con i loro premi debbono farsi carico del loro rischio e dei guadagni illeciti degli altri.<br />La corda s'&egrave; rotta, lo scriviamo da tempo, e non bastano le contenute riduzioni di premio che abbiamo riscontrato quest'anno con la nostra inchiesta sulle assicurazioni moto.<br />Serve una revisione del <strong>Codice delle Assicurazioni</strong>, cosa di cui in maniera non ufficiale nell'ambiente si parla. E poi, una volta risolte le disfunzioni del sistema, servir&agrave; una campagna di <strong>pacificazione</strong> fra gli assicuratori e gli assicurati esasperati. Perch&eacute; buona parte degli attuali sinistri gonfiati, messi in atto anche da "onesti" padri di famiglia, avvengono perch&eacute; il truffatore si sente <strong>legittimato</strong> dalla convinzione di essere stato sin troppo spremuto dalle compagnie.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412934</link>
					
						<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 11:08:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>Montmelò: Rossi vuole il podio in casa degli spagnoli - di Matt Cape</title>
					<description><![CDATA[Vincere &egrave; una questione d'orgoglio, di un segnale forte da dare senza aspettare. O se vogliamo, un'altro modo per rimettersi in gioco, quando tutto sembra girare male. Voglia naturale impressa nel DNA del Campione. Cos&igrave;, a <strong>Barcellona</strong>, <strong>Valentino Rossi</strong> &egrave; chiamato al ruolo del torero in mezzo ai tori di razza. Ovvero quei ragazzi forti e veloci, pronti a scatenare l'inferno, qui pi&ugrave; che altrove, pur di dimostrare ai tifosi spagnoli di essere il migliore. Per questo, dopo le <strong>zero pesante del Mugello</strong>, il Dottore ha subito ritrovato stimoli e fiducia, dicendosi pronto a sfidare la giovane concorrenza multigenerazionale: "<em>Dopo la caduta nel GP d'Italia mi faceva male ovunque, ma sono riuscito a tornare subito ad allenarmi. Il GP di Catalunya sar&agrave; molto importante e voglio salire sul podio. Dar&ograve; il 100% come sempre, ma sar&agrave; importante iniziare il weekend bene e fare delle buone qualifiche. E' molto importante partire davanti</em>".§§§E' quindi lo stesso <strong>Rossi</strong> che indica la qualifica come il punto debole di un inizio stagione sotto le attese. Pronto a reagire proprio nella tana dei suoi diretti rivali. Ovvero il trio spagnolo formato da <strong>Lorenzo, Pedrosa e Marquez</strong>. Dove Jorge &egrave; pur sempre il compagno di box, ma resta l'avversario pi&ugrave; temibile sul tracciato del <strong>Montmel&ograve;</strong>: "<em>La vittoria del Mugello &egrave; stata la conclusione di un fine settimana quasi perfetto, quindi sono soddisfatto e contento di essere tornato a vincere. Adesso per&ograve; bisogna affrontare la mia gara di casa, dove alcune curve ci sono favorevoli, ma le variabili della temperatura potrebbero condizionarci molto. Resto comunque ottimista e lavorer&ograve; come abbiamo fatto in Italia, anche se la pista &egrave; un po' pi&ugrave; lenta</em>".<br /><br />E proprio le curve pi&ugrave; strette preoccupano la pattuglia <strong>Yamaha</strong>, che &egrave; ben consapevole della grande trazione di cui dispongono gli uomini <strong>Honda</strong>. Quindi <strong>Dani Pedrosa</strong>, che &egrave; nato a pochi chilometri dal tracciato e non ha nessuna intenzione di lasciare spazio ai connazionali: "<em>E' bello correre su una pista vicino a casa, perch&eacute; ci sono tanti tifosi che vengono sempre a darci motivazione. Questo &egrave; speciale. Non sappiamo ancora se sar&agrave; una pista pi&ugrave; favorevole a Honda o Yamaha, ma credo che la nostra moto potr&agrave; essere competitiva. Sar&agrave; importante salire sul podio, perch&eacute; in questa fase della stagione, cercare di fare il miglior risultato possibile &egrave; fondamentale</em>".<br /><br /><strong>Pedrosa</strong> &egrave; consapevole che oltre a <strong>Lorenzo</strong>, quest'anno dovr&agrave; dividere la scena del GP casalingo anche con <strong>Marc Marquez.</strong> Il debuttante che gi&agrave; sogna di trionfare per la prima volta in patria con la <strong>MotoGP</strong>: "<em>Dopo la caduta del Mugello, non vedo l'ora di correre a Montmel&ograve;. Sono rilassato e la visita dal dott. Mir ha scongiurato ogni complicazione fisica derivata dalle ultime cadute. Mi sento al 100% e spero che il meteo ci aiuti in questo weekend, perch&eacute; dobbiamo lavorare tanto fin dalle libere. Gli altri hanno tanta esperienza qui, e sar&agrave; difficile batterli. Ma far&ograve; del mio meglio per riuscirci</em>".<br /><br />Per Marc non sar&agrave; comunque una sfida semplice, visto che su questa pista Dani ha vinto nel 2008, mentre Lorenzo ha trionfato nel 2010 e 2012. Detto che forse &egrave; Rossi l'avversario pi&ugrave; temibile, che al Montmel&ograve; ha vinto ben 6 volte, l'ultima nel 2009, ma anche con la <strong>500 GP nel 2001.</strong> Segno che se c'&egrave; una pista dove il <strong>Numero 46 </strong>pu&ograve; ambire ad una rivincita, provando a fare la differenza e pensando ambiziosamente ad una vittoria, il <strong>Circuit de Catalunya</strong> potrebbe essere il posto giusto.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412909</link>
					
						<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 16:20:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>Barcellona: gli orari in pista e in TV 2013 - </title>
					<description><![CDATA[<em>Così in pista<br /></em><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /><strong>venerdì 14 giugno<br /></strong>h. 09:00 - 09:40 Moto3 FP1 <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 09:55 - 10:40 MotoGP FP1 <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 10:55 - 11:40 Moto2 FP1 <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 13:10 - 13:50 Moto3 FP2 <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 14:05 - 14:50 MotoGP FP2 <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 15:05 - 15:50 Moto2 FP2 <br /><br /><strong>Sabato 15 giugno <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /></strong>h. 09:00 - 09:40 Moto3 FP3 <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 09:55 - 10:40 MotoGP FP3 <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 10:55 - 11:40 Moto2 FP3 <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 12:35 - 13:15 Moto3 qualifiche <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 13:30 - 14:00 MotoGP FP4 <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 14:10 - 14:25 MotoGP Q1 <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 14:35 - 14:50 MotoGP Q2 <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 15:05 - 15:50 Moto2 qualifiche <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /><strong><br />Domenica 16 giugno <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /></strong>h. 08:40 - 09:00 Moto3 warm up <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 09:10 - 09:30 Moto2 warm up <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 09:40 - 10:00 MotoGP warm up <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 11:00 Moto3 Gara <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 12:20 Moto2 Gara <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />h. 14:00 MotoGP Gara <br /><br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /><em>Così in TV*<br />Italia2<br /></em>Da venerdì a domenica Italia2 trasmetterà in diretta le prove, le qualifiche e le gare di tutte le classi. <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /><strong><br />Sabato 15 giugno<br /></strong><em>Italia1<br /></em>h. 12.35 Moto3 qualifiche (diretta)<br />h. 13.30 MotoGP qualifiche (diretta)<br />h. 15.05 Moto2 qualifiche (diretta) <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /><strong>Domenica 16 giugno<br /></strong><em>Italia1<br /></em>h. 11.00 Moto3 gara<br />h. 12.20 Moto2 gara<br />h. 14.00 MotoGP gara<br />h. 15.00 <em>Fuorigiri </em>(rubrica sportiva) <br /><br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br />*<em>La programmazione è quella comunicata sul sito dell'emittente e potrebbe subire delle variazioni all'ultimo momento</em>.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412907</link>
					
						<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 18:47:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>Yamaha MT-09, la naked-motard - di Riccardo Capacchione</title>
					<description><![CDATA[Qual è quella moto che pesa <strong>172 kg a secco</strong> (175 la versione con ABS), ha la ciclistica con forcellone fissato esternamente al telaio, un nuovissimo motore <strong>tre cilindri</strong> in linea da <strong>115 CV e 88 Nm</strong> (8,9 kgm) di coppia massima? Non dovete andare all'ultima pagina per la soluzione: si tratta della <strong>nuova MT-09</strong> che sul serbatoio ha il simbolo della Yamaha, la casa costruttrice giapponese che spesso ha <strong>osato </strong>quel "quid" in più nelle <strong>scelte tecniche</strong> utilizzate per le proprie moto. <br />§§§La dichiarazione di intenti della Yamaha al momento della presentazione di questa moto è chiara: vuole rappresentare il <strong>"lato oscuro del Giappone"</strong> e in particolare della tecnologia giapponese, che si contrappone a quello ordinato, <strong>perfettino</strong>, affidabile, conosciuto da sempre in tutto il mondo. I "Jap" da tempo si sono accorti che <strong>i primi della classe</strong> sono gli studenti che piacciono alla maestra, ma sono spesso <strong>antipatici ai compagni</strong> che in questo caso sono i motociclisti che nel metallo di una moto cercano un <strong>cuore</strong> e un'<strong>anima</strong> e si comprano, oltre alla moto, la storia che ad esempio una Guzzi o un'Harley portano con sé.§§§L'ordine e l'allineamento di pensiero attribuito ai giapponesi è un <strong>pregiudizio</strong> che non sempre corrisponde a realtà, basta conoscere dal vivo la società nipponica. Ma come quasi tutti i preconcetti, ha ancora presa in un'ampia parte della clientela che Yamaha intende <strong>conquistare </strong>con la MT09, con la quale si propone di inaugurare una nuova categoria di moto, le <strong>naked-motard</strong>.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412906</link>
					
						<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 15:14:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>SBK, Portimao: vincono Melandri e Laverty - di Matt Cape</title>
					<description><![CDATA[La vittoria di <strong>Marco Melandri</strong> in <strong>Gara 1</strong> era nell'aria, ma non per questo scontata. Il ravennate aveva lavorato duramente nei due giorni di preparazione, per trovare l'assetto e il passo giusto per la sua <strong>S1000RR</strong>. Obiettivo centrato grazie anche alla concreta determinazione di Marco che, dopo un bel duello con <strong>Guintoli e Sykes</strong>, è riuscito a tenere dietro l'Aprilia nella volta finale. Di un soffio, visto che il francese ha chiuso 2° per soli 7 millesimi. Mentre Tom si è accontento del terzo posto, già pronto a replicare nella seconda manche. Un pensiero condiviso con <strong>Laverty, </strong>che ha visto invece andare in fumo il motore della sua <strong>RSV4</strong> durante la lotta per le prime posizioni. Un ritiro tecnico che ha costretto ai box anche <strong>Rea</strong>, che poco dopo ha visto tornare anche <strong>Haslam</strong>, troppo dolorante per proseguire. Una bandiera bianca alzata ovviamente anche per la corsa del pomeriggio, con l'obiettivo di ritrovare le forze per <strong>Imola</strong>. Intanto, in quarta posizione si è piazzato <strong>Camier</strong> che così firma il suo miglior risultato in stagione, nonché una prestazione notevole per la <strong>Suzuki GSX-R1000</strong>. Seguono <strong>Baz e Davies</strong>, tenuti del mirino da un consistente <strong>Fabrizio</strong>, 7°. Buona anche la performance dell'altra Suzuki di <strong>Cluzel</strong>, che ha relegato al nono posto la Ducati di <strong>Checa</strong>. Detto che è andata peggio a <strong>Badovini</strong>, ritirato, e a <strong>Giugliano</strong>, caduto nelle prime fasi della corsa.§§§In <strong>Gara 2</strong> erano dunque in tanti a dover riscattare la sfortuna della prima manche. A partire da <strong>Sykes</strong>, determinato a prendersi qualcosa di più del terzo posto. Peccato che nel giro di schieramento, Tom sia inciampato in una <strong>brutta caduta</strong> che ha danneggiato pesantemente la sua <strong>Kawasaki</strong>. Sulle prime l'inglese è riuscito a tornare ai box, consentendo ai meccanici di ri-assemblare parte dell'anteriore della <strong>ZX-10R</strong>, appena prima della partenza. Nonostante gli sforzi compiuti dal team per rimettere in sesto la moto, <strong>Sykes </strong>(partito dalla pit-lane) ha poi dovuto di nuovo far rientro ai box. Ormai data per persa la corsa, <strong>Sykes</strong> è comunque tornato a girare per sfogarsi e stampare <strong>il nuovo lap record in gara in 1:42.475</strong>. Magra consolazione visto il potenziale.<br /><br />Intanto, non vedere la <strong>Kawasaki</strong> partire dalla pole, è stata una motivazione extra per <strong>Laverty</strong>. Quindi al via l'irlandese è scattato come una molla, andando a dominare una corsa che non ha praticamente mai messo in discussione la sua leadership. Dove <strong>Guintoli</strong> ha lottato a lungo con <strong>Rea</strong>, sfilandogli però facilmente il secondo posto e andando a siglare una <strong>nuova doppietta Aprilia</strong>. Ma soprattutto il francese allunga così in <strong>classifica mondiale con 213 punti</strong>, lasciando Sykes dietro a 185. Con Laverty che, dopo il successo di Portimao, si avvicina con 174 punti. <br /><br />E' invece una gara storta quella di <strong>Melandri</strong>, costretto dopo pochi giri a lottare con la sua <strong>gomma posteriore</strong>, che si è progressivamente distrutta ad ogni passaggio. Marco ha provato a resistere fino alla fine, centrando un 12° posto che è meglio di niente. Ma dopo la bella prestazione di Gara 1, sono tornati a farsi vedere puntauali i problemi sulla <strong>BMW</strong>. Il team italo-tedesco salva però la corsa con il 5° posto di <strong>Davies</strong>, che si infila tra <strong>Baz </strong>(4°) e <strong>Checa</strong> (6°). Detto che Carlos è tutt'altro che entusiasta della trasferta portoghese, anche se qualche miglioramento sulla <strong>Ducat</strong>i sembra vedersi. Anche alla luce dell'ottavo posto di <strong>Badovini</strong>, che comunque si è dovuto piegare nuovamente alla Suzuki di <strong>Cluzel.</strong> Infine, ci credono e chiudono la top ten, <strong>Giugliano e Fabrizio</strong>. Anche se i quasi 40 secondi di ritardo dalla vetta smorzano un po' l'entusiasmo dei due combattenti italiani.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412842</link>
					
						<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 19:40:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>SBK, Portimao: Sykes firma una Superpole da record - di Matt Cape</title>
					<description><![CDATA[Ormai è chiaro, <strong>Tom Sykes</strong> non ha rivali in <strong>Superpole</strong>. Tanto da permettersi il lusso di <strong>migliorare il record</strong> del   tracciato portoghese, che era comunque già roba sua. Quindi l'1:41.415 del 2012, che diventa   1:41.360 nel 2013, nonostante la pioggia che arriva-e-non arriva ad aumentare le variabili   nella lotta per lo schieramento. Una <strong>bandiera rossa</strong> tra <strong>SP1</strong> e <strong>SP2</strong>, che non mina la   concentrazione di <strong>Sykes</strong>, che con un giro pazzesco si prende anche la prima casella sulla   griglia. Una sparata con la <strong>gomma da tempo</strong>, incurante di eventuali problemi di grip.   Imitato subito dopo da un altrettanto fiducioso <strong>Eugene Laverty</strong>, che spreme a fondo la sua <strong>RSV4</strong>, restando però al secondo   posto per 1 solo millesimo. Una beffa, ma anche un risultato solido che elegge l'irlandese come   uno dei favoriti per la vittoria. Tocca quindi a <strong>Jonathan Rea</strong> chiudere la prima fila,   nonostante una <strong>Honda</strong> piuttosto ballerina e non troppo a punto sul fronte dell'elettronica. Il   gap dalla vetta è di +0.427, ma l'inglese è determinato, e vorrebbe mettere nuovamente il piede   su un podio che statisticamente gli è amico.§§§Resta fisso in quarta piazza <strong>Marco Melandri</strong>, con un ritardo di +0.755 che non toglie morale per la corsa. Anzi, il ravennate ha lavorato tanto e in tutti i turni con la <strong>gomma da gara</strong>, pronto per due manche dove potrebbe infilarsi tranquillamente nella lotta per il podio. E non è da meno <strong>Guintoli</strong>, nonostante il quinto posto davanti a <strong>Baz</strong>. E' bello vedere invece<strong> Checa</strong> in settima posizione. Il distacco è già di 1 secondo, ma Carlos è un combattente a <strong>Portimao</strong> potrebbe anche togliersi qualche soddisfazione. Mentre alle sue spalle tocca a <strong>Cluzel</strong> tenere alta la bandiera della <strong>Suzuki</strong>. <strong>Fabrizio</strong> si prende invece la soddisfazione di conquistare il nono tempo ai danni di <strong>Badovini</strong>, dietro per soli 25 millesimi. Michel è stato bravo a non farsi piegare dai tanti <strong>problemi tecnici</strong> di questi giorni. Peccato invece per <strong>Giugliano</strong> che chiude 11°, dopo una <strong>caduta</strong> innocente e senza danni, che però lo mette fuori gioco prima del tempo.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412823</link>
					
						<pubDate>Sat, 08 Jun 2013 18:08:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Mugello, Dovizioso: dobbiamo decidere quale Ducati usare in gara - </title>
					<description><![CDATA[Dopo il GP d'Italia, il <strong>Ducati Team</strong> ha concluso la due giorni di <strong>test al Mugello</strong>. <strong>Andrea Dovizioso</strong> e <strong>Nicky Hayden</strong>, insieme a <strong>Michele Pirro</strong>, hanno sfruttato la pista finch&eacute; la pioggia non ha fatto chiudere in anticipo le attivit&agrave; in pista. Il lavoro &egrave; stato importante, visto che tutti i piloti hanno potuto provare a fondo la versione evoluzione (o laboratorio) della <strong>Desmosedici GP13</strong>, aumentando la familiarit&agrave; con la moto e accumulando dati significativi.§§§<strong>Andrea Dovizioso</strong> ha firmato 70 giri, dicendosi soddisfatto delle novit&agrave; e orientato a portarle subito in gara: "Abbiamo fatto delle prove interessanti, testando tanti set-up e materiale nuovo. Abbiamo lavorato con il nuovo telaio per cercare di sfruttarlo al meglio e siamo stati veloci, in maniera costante, per tutta la giornata. Abbiamo girato in 1'48 ad ogni uscita, e questo per me &egrave; un dato molto importante. Quando ho voluto spingere ho fatto 1'48"2, un buon tempo, e si poteva forse andare anche pi&ugrave; forte, ma sono contento dei miei tempi e della costanza ottenuta. Abbiamo migliorato un po' con varie modifiche sul bilanciamento dei pesi e sulla mia posizione in moto. I progressi non sono enormi, anche questo telaio non ci far&agrave; fare la vera differenza o dimezzare il nostro gap dai primi, ma per me &egrave; un piccolo ma significativo passo avanti. Dobbiamo ancora decidere se vogliamo e possiamo usare questa moto nel weekend di Barcellona o invece utilizzarla a partire dai test che si svolgeranno il luned&igrave; successivo sullo stesso circuito".<br /><br />Pi&ugrave; attivo sulla distanza <strong>Nicky Hayden</strong>, che ha messo insieme ben 103 giri: "Ad essere sinceri, purtroppo non siamo riusciti ad ottenere tutti i progressi che ci aspettavamo. La GP13 evoluzione ha senz'altro degli aspetti positivi, ma per il momento i miei tempi sul giro sono molto simili a quelli che faccio con la mia moto abituale. Spero che questi due giorni di test al Mugello abbiano aiutato i nostri tecnici a capire qualcosa in pi&ugrave;. Voglio ringraziare i ragazzi del team per tutto il lavoro che stanno facendo, anche perch&eacute; non &egrave; facile per loro avere l'energia per tornare in pista a lavorare pochi giorni dopo un gran premio di casa davvero impegnativo".§§§Infine, con 93 giri, anche <strong>Michele Pirro</strong> spera di portare subito i miglioramenti dei test in gara a <strong>Barcellona</strong>: "I test sono stati un po' rovinati dal maltempo, visto che durante tutti e tre i giorni &egrave; piovuto nel pomeriggio. A differenza dei miei compagni di squadra, per portare avanti lo sviluppo mi sono dovuto concentrare su alcuni aspetti del telaio e del motore. Senz'altro abbiamo trovato qualcosa di positivo, e speriamo che possa essere utile nelle prossime gare, nelle quali correr&ograve; con la moto che ho usato qui durante il GP di domenica scorsa. Sono contento di questi tre giorni di test, e adesso aspetto Barcellona per capire meglio il valore dei progressi raggiunti con il nostro lavoro".]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412809</link>
					
						<pubDate>Sat, 08 Jun 2013 11:26:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>SBK, Portimao: Rea tira Laverty e Sykes - di Matt Cape</title>
					<description><![CDATA[Nelle statistiche pre-evento, <strong>Jonathan Rea</strong> veniva indicato come uno dei piloti più costanti da tenere sotto osservazione a <strong>Portimao</strong>. Visti i sei podi ottenuti in dieci gare. Una pista particolarmente amata dall'inglese, che in <strong>Portogallo</strong> fece il suo esordio in <strong>Superbike</strong> nel 2008, qualificandosi terzo e terminando al quarto posto in gara 1. Normale quindi vedere <strong>Rea</strong> subito in vetta, anche nel <strong>primo turno di qualifica</strong>, autore del giro veloce in 1:43.551. Un tempo ancora alto, lontano dal tempo di 1:41.415 firmato da <strong>Sykes nel 2012</strong>. Detto che il vento, che ha soffiato costantemente sul tracciato dell'Algarve, per ora non ha reso la vita facile ai piloti.§§§<strong>Rea</strong> si è dunque portato al comando, ma gli avversari hanno già preso la scia e sembrano più agguerriti che mai. <strong>Laverty</strong> infatti ha portato la sua <strong>RSV4 Factory</strong> fino a 52 millesimi dal miglior tempo. Centrando un secondo posto, che per 45 millesimi relega in terza piazza la <strong>Kawasaki di Sykes</strong>. Ovvero ben tre piloti e tre marche differenti, in meno di 1 decimo! Con il leader della classifica mondiale, <strong>Guintoli</strong> che centra il 4° posto, anche se paga già un gap di quasi 4 decimi. Il francese non va comunque sottovalutato e tiene a bada l'esuberanza di <strong>Giugliano e Melandri</strong>, che lo marcano strettissimo, staccati rispettivamente di 83 e 92 millesimi.<br /><br />Dietro, paga quasi 7 decimi di ritardo dalla vetta la <strong>BMW di Davies</strong>, che per 1 solo millesimo sfila la settima posizione a <strong>Checa</strong>. Anche se Carlos è apparso rigenerato e in forma, con tanta voglia di tornare a farsi vedere nelle posizioni che contano. Nonostante una caduta, è invece 9° <strong>Cluzel</strong> che tiene alta la bandiera <strong>Suzuki,</strong> precedendo <strong>Baz</strong> che chiude la top ten con un distacco di quasi 1 secondo. Una serie di problemi tecnici hanno infine condizionato il pomeriggio di <strong>Fabrizio,</strong> che non ha fatto registrare nemmeno 1 giro cronometrato. Un vero peccato visto che nelle libere del mattino, Michel aveva firmato il secondo miglior tempo.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412792</link>
					
						<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 19:06:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>Max Biaggi sulla Ducati migliora - di Stefano Borzacchiello</title>
					<description><![CDATA[<p>Il <strong>maltempo</strong> che gioved&igrave; aveva condizionato la prima giornata di test dei piloti Ducati al Mugello oggi ha lasciato tregua quasi fino alla fine e sulla pista toscana <strong>Nicky Hayden</strong>, <strong>Andrea Dovizioso</strong> e <strong>Andrea Iannone</strong> insieme al collaudatore <strong>Michele Pirro</strong> sono riusciti a portare avanti il lavoro di sviluppo sulle <strong>Desmosedici</strong> "Laboratorio". <br /><br /> Insieme ai ducatisti anche oggi c'era <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/motogp-varie/max-biaggi-prova-la-ducati-motogp-al-mugello" target="_self">Max Biaggi</a></strong> che sulla Ducati Desmosedici del team Pramac, lasciata libera dall'infortunato <strong>Ben Spies</strong>, giro dopo giro ha migliorato il feeling con la Ducati.  <br />Per Max Biaggi, campione in carica della SBK con l'Aprilia ritiratosi alla fine del 2012, i tempi che sono circolati - anche se non c'&egrave; nulla di ufficiale - pare siano quasi due secondi pi&ugrave; bassi rispetto a quelli di ieri quindi intorno al 1'52. Vedremo se il team vorr&agrave; divulgarli pi&ugrave; avanti. Al di l&agrave; dei tempi sul giro in <strong>Ducati</strong> hanno ascoltato con attenzione i commenti fatti da Max Biaggi appena sceso dalla Desmosedici. Ora Biaggi lascer&agrave; il Mugello per raggiungere <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/sbk-2013/sbk-portimao-rea-tira-laverty-e-sykes" target="_self">Portimao </a></strong>dove sar&agrave; di nuovo in cabina di commento per  <strong>SportMediaset</strong>... chiss&agrave; se lo rivedremo ancora su una MotoGP nelle prossime settimane?</p>
<p>Prima di partire per Portimao, dove oggi <a href="http://www.dueruote.it/notizie/sbk-2013/sbk-portimao-rea-tira-laverty-e-sykes" target="_self">Jonathan Rea ha dettato legge</a>,&nbsp;<strong>Max Biaggi</strong> ha <a href="https://twitter.com/maxbiaggi" target="_blank">twittato</a>: "Cos&igrave; concludo i test del Mugello. Sfortuna per la pioggia caduta nel pomeriggio. Grazie ragazzi Ducati e Team Pramac".</p>§§§Per quanto riguarda <strong>Iannone</strong>, Andrea ha dato riscontri positivi sulla Ducati "laboratorio", giudicandola buona, con alcuni aspetti ancora da verificare ma, per quanto lo riguarda, pensa che questa sia la strada da seguire per il futuro. <br /><br />"Sono molto contento di aver avuto la possibilit&agrave; di provare la moto 'laboratorio' - <strong>ha dichiarato Andrea Iannone </strong>-  Mi sono trovato un po' meglio rispetto all'altra, e a livello di guida ho riscontrato dei vantaggi, in quanto &egrave; pi&ugrave; facile e pi&ugrave; agile nei cambi di direzione. Ho migliorato il passo rispetto a quello che avevo nel weekend di gara, infatti con l'altra moto facevo molta fatica. &Egrave; stato importante riuscire a migliorare per comprendere il motivo del nostro problema in gara con l'ammortizzatore. Ora possiamo partire per Barcellona con pi&ugrave; tranquillit&agrave; e la cosa pi&ugrave; importante, sar&agrave; capire come essere pi&ugrave; veloce quando cambio la gomma, attualmente faccio gli stessi tempi con un pneumatico nuovo e con uno che ha gi&agrave; 26 giri. Devo imparare a sfruttare il vantaggio che una gomma nuova pu&ograve; darmi".]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412788</link>
					
						<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 19:09:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>BMW F 800 GS Adventure: enduro senza confini - di Andrea Padovani</title>
					<description><![CDATA[Adventure: un nome che significa viaggi e avventura, anche off-road. Da oggi si chiama così anche la BMW F 800 GS, uno dei <strong>migliori compromessi</strong> sul mercato in termini di guidabilità, comfort ed efficacia anche in fuoristrada. Ora, con il <strong>nuovo allestimento</strong>, la media enduro tedesca è ancora più appetibile.§§§Da un punto di vista <strong>meccanico e ciclistico</strong>, le differenze tra la F 800 GS base e la nuova F 800 GS Adventure sono limitate. Il motore rimane il bicilindrico frontemarcia di 798 cc incastonato in un telaio a traliccio in tubi di acciaio. Solo il <strong>telaietto posteriore</strong> è stato rinforzato, questo per supportare il maggior carico derivante dal <strong>serbatoio maggiorato</strong> (passato da 16 a 24 litri), dislocato per lo più nel codone e sotto alla sella. A livello elettronico, l'Adventure mantiene la regolazione idraulica <strong>ESA della sospensione posteriore</strong> (Confort, Normal e Sport) e viene introdotto il controllo della stabilità ASC dotato di una inedita modalità di guida Enduro: quest'ultima limita l'invasività tanto dell'ABS quanto del <strong>Traction Control</strong> nella guida off-road al fine di aumentare non solo l'efficacia, ma anche la sicurezza con fondi a bassissima aderenza. Sia l'ESA sia l'ASC sono disponibili come <strong>optional</strong> a differenza dell'ABS fornito di serie.§§§Passando all'allestimento, questa nuova tuttoterreno sfoggia il <strong>parabrezza maggiorato</strong>, nuovi paramani e plastiche anteriori riviste per migliorare la dissipazione del calore proveniente dal radiatore. Inferiormente si può invece notare la <strong>struttura in tubi</strong> che protegge il motore. Il retrotreno è all'insegna dell'ingombrante codone, in verità un po' sgraziato: è ornato da una <strong>sella</strong> rivista nella conformazione (è più alta per migliorare il comfort) e lateralmente compare la struttura in tubi (anch'essa di serie) che funge da <strong>supporto per le valige</strong> ma al contempo anche da protezione per il serbatoio. Una precauzione che in offroad è apprezzata.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412774</link>
					
						<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 12:26:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>GIVI e GS, un matrimonio duraturo - di Christian Cavaciuti</title>
					<description><![CDATA[La BMW R 1200 GS ha <strong>pi&ugrave; di trent'anni</strong>, ma gli ultimi dieci li ha passati spesso in compagnia delle valigie e degli altri accessori messi a punto dall'italiana GIVI, che ha in gamma modelli specifici per la maxienduro bavarese fin dal 2004.§§§Anche l'edizione 2013, caratterizzata dal raffreddamento a liquido e dall'assenza (per ora) della versione Adventure, &egrave; finita ovviamente subito <strong>nel mirino dei tecnici&nbsp;GIVI&nbsp;</strong>che hanno gi&agrave; realizzato un nutrito catalogo, che verr&agrave; poi arricchito ulteriormente nei prossimi mesi. Ecco un elenco dell'allestimento della moto che vedete in foto.§§§<p>Il pezzo forte del kit sono le valigie OBK37A Trekker Outback. Si tratta di due <strong>laterali  in alluminio</strong>, con coperchio removibile in caso di interferenza con un eventuale bauletto Top case. Due i volumi disponibili: 37 e 48 litri (a 309 e 319 euro rispettivamente) e moltissimi gli optional disponibili. Usano supporti specifici  PL5108CAM, con <strong>l'innovativo sistema Monokey-Cam Side</strong>, in tubolare di 18 mm di diametro con ampio perimetro di appoggio per dare maggior stabilit&agrave; alla valigia. A 200 euro.   Sul serbatoio si pu&ograve; adottare la flangia BF11, che si fissa al tappo carburante (prezzo: 11 euro) per l'utilizzo delle borse GIVI dotate di sistema Tanklock, come la XS308 in foto, che segue il profilo del serbatoio e permette di staccare la fascia con le tasche esterne per utilizzarla come marsupio (prezzo: 119 euro).</p>
<p>Al posteriore si pu&ograve; adottare l'attacco SRA5108 in alluminio spazzolato e anodizzato, specifico per montare un bauletto Monokey (prezzo:77 euro), oppure la borsa rullo WP407 ad alta visibilit&agrave;, da 30 litri e <strong>waterproof</strong>, dotata di cinghia a tracolla e di due elastici per il fissaggio alla moto (prezzo da definire).</p>
<p>Infine, il cupolino D5108ST si monta sugli attacchi originali ma offre <strong>17 cm in pi&ugrave; di protezione</strong>. (altezza per larghezza 550 x 445 mm). In alternativa esiste la versione bassa e sportiva fum&egrave; con sigla D5108B (prezzi da definire).</p>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412762</link>
					
						<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 11:32:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Disegna il casco di Iannone - </title>
					<description><![CDATA[Se siete appassionati di <strong>MotoGP </strong>e volete realizzate la grafica del casco di <strong>Andrea Iannone</strong> la AGV ha quello che fa per voi&hellip; Vale la pena affrettarsi -  il bando chiude il 28 giugno - ed inviare al pi&ugrave; presto il vostro progetto. <br />Se sarete fortunati <strong>Andrea Iannone</strong> indosser&agrave; il vostro casco durante la gara di Indianapolis in programma dal 16 al 18 agosto 2013.  <br /> <br />Per partecipare e prendere visione dell'intero regolamento bisogna collegarsi al sito <strong><a href="http://www.agv.com/it" target="_blank">www.agv.com</a></strong>&nbsp;<br />]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412723</link>
					
						<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 18:42:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Max Biaggi prova la Ducati MotoGP al Mugello - di Stefano Borzacchiello</title>
					<description><![CDATA[<p><strong>Max Biaggi</strong>, il campione in carica della SBK con <strong>l'Aprilia</strong> ritiratosi alla fine del 2012, oggi si &egrave; rimesso la tuta e a 41 anni,&nbsp;<strong>dopo otto anni</strong>, al Mugello &egrave; risalito su una MotoGP.</p>§§§<p><br /><strong>Max Biaggi,&nbsp;</strong>lasciata la Honda MotoGP ufficiale alla fine del 2005, oggi per la prima volta nella sua carriera ha girato con la&nbsp;<strong>Ducati Desmosedici</strong>&nbsp;del team Pramac, la moto lasciata libera dall'infortunato&nbsp;<strong>Ben Spies</strong>. Oltre ad adattarsi alla Desmosedici Max Biaggi ha dovuto prendere le misure alle gomme&nbsp;<strong>Bridgestone</strong>&nbsp;(nelle ultime stagioni in SBK usava Pirelli) e soprattutto "riprendere la mano" con i freni in carbonio. In pista insieme ad <strong>Andrea Dovizioso</strong>, Nicky Hayden, Andrea Iannone e al collaudatore Ducati Michele Pirro impegnati nello sviluppo, Max Biaggi giro dopo giro si &egrave; in fretta "tolto la ruggine".</p>
<p><br />Prima della pausa pranzo il pilota romano ha compiuto una trentina di passaggi e i tempi sul giro che sono circolati sono intorno al 1'54 - 1'55... <strong>Andrea Dovizioso</strong>, Nicky Hayden, <strong>Michele Pirro</strong> e Andrea Iannone per fare un confronto hanno girato tra 1'49 e 1'51... Ma si sa che oggi Max Biaggi non era l&igrave; per fare il tempo. <br /><br />E' lo stesso <strong>Max Biaggi</strong> su <a href="https://twitter.com/maxbiaggi" target="_blank"><strong>Twitter</strong> </a>a mandare un commento a met&agrave; giornata: "<em>Tempo di mangiare qualcosa ora. Primi giri sulla Ducati @MotoGP...Non guardo i tempi per ovvi motivi,ma c'&egrave; da divertirsi.Si tor</em><em>na a scuola</em>".</p>
<p>Purtroppo nel pomeriggio <strong>Biaggi </strong>non ha potuto fare passi avanti per migliorarsi: al Mugello <strong>&egrave; arrivata la pioggia </strong>e cos&igrave; Max &egrave; dovuto rientrare prima del previsto ai box, anche i piloti <strong>Ducati </strong>non hanno proseguito il lavoro di sviluppo.</p>
<p>Appena sceso dalla Ducati del team Pramac Max non ha per&ograve; perso tempo e ha subito twittato: "<em>Pochi giri e pioggia...C'&egrave; bisogno di girare un po'per capire Freni Carbonio,Bridgestone ed elettronica</em>".&nbsp;</p>
<p>Ma il test di <strong>Biaggi </strong>sulla Desmosedici e degli altri piloti della <strong>Ducati </strong>al Mugello non &egrave; finito, appuntamento a venerd&igrave;... meteo permettendo.</p>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412720</link>
					
						<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 10:22:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Gruppo Piaggio: le promozioni di giugno - </title>
					<description><![CDATA[<strong>Vespa </strong><br />&bull;	Vespa LX 125 3V &egrave; proposta a 3.350 euro (invece di 3.650 euro). <br />&bull;	Vespa LX 150 3V &egrave; offerta a 3.550 euro (invece di 3.850 euro). <br />&bull;	Acquistando una Vespa GTS 300 Super si ha diritto a uno sconto del 50% sui prezzi di listino di parabrezza e bauletto (del valore commerciale totale di 454 euro). <br /><br /> <strong>Piaggio </strong><br /> &bull;	Beverly 300 viene offerto al prezzo promozionale di 3.790 euro (invece di 4.410 euro).<br /> &bull;	Beverly 125 a 3.490 euro, 930 euro in meno rispetto alla precedente versione.<br /> &bull;	Liberty 125 nuovo prezzo di listino di 1.970 euro. <br /> &bull;	Liberty 50 nuovo prezzo di listino per la versione (1.790 euro versione 2t) - 1.990 euro il modello con motore a 4 tempi.<br /> &bull;	Liberty "Full Optional", disponibile nella cilindrata di 125 cc al prezzo di 2.070 euro e nella cilindrata di 150 cc all'eccezionale prezzo di 2.250 euro.&nbsp;<br /><br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /> <strong>Aprilia<br /> &bull; </strong>Scarabeo 125 i.e. viene offerto a 2.730 euro, ovvero 500 euro in meno rispetto al prezzo di listino di 3.230 euro. Oppure a 2.890 euro, con uno sconto di 340 euro sul prezzo di listino, compresi parabrezza e bauletto originali.<br /> &bull;	Scarabeo 200 i.e. &egrave; proposto a 2.910 euro, ovvero 500 euro in meno rispetto al prezzo di listino di 3.410 euro. Oppure a 3.070 euro, con uno sconto di 340 euro sul prezzo di listino, compresi parabrezza e bauletto originali. &nbsp;<br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /> &bull;	Dorsoduro 750 e Dorsoduro 750 ABS, Shiver 750 e Shiver 750 ABS beneficiano di una supervalutazione dell'usato fino a 800 euro, presentando al concessionario aderente all'iniziativa qualsiasi veicolo a due ruote a motore di cilindrata superiore ai 50 cc e provvisto di regolare libretto di circolazione. <br /> &bull;	Aprilia RS4 50 &egrave; proposta al prezzo promozionale di 3.690 euro (anzich&eacute; 4.040 euro), mentre RS4 125 &egrave; offerta a 4.290 euro (invece di 4.640 euro).&nbsp;<br /><br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /> <strong>Moto Guzzi<br /> &bull; </strong>V7 Stone e V7 Special, offrono compreso nei rispettivi prezzi di listino uno dei due kit di accessori originali:<br /> -	Kit Comfort 1 del valore di 1.247 euro che comprende parabrezza, portapacchi e set di valigie morbide;<br /> -	Kit Comfort 2 del valore di 1.159 euro che comprende parabrezza, portapacchi e set di valigie semirigide con relativi supporti.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412675</link>
					
						<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 18:18:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Al Tourist Trophy Dunlop vince ancora - </title>
					<description><![CDATA[<p>Quest'anno il <strong>Tourist Trophy</strong> sembra avere un solo protagonista: <strong>Michael Dunlop</strong>. Il pilota nordirlandese - figlio di Robert e nipote del celebre Joey - ha collezionato <strong>quattro successi </strong>da domenica 2 giugno a mercoled&igrave; 5 giugno. <br /><br /> <strong>Dunlop</strong> prima si &egrave; imposto nella <strong>SBK</strong>, poi ha conquistato sempre su una Honda la vittoria nella SSP e a seguire nella stessa giornata &egrave; passato per primo sotto la bandiera a scacchi anche nella STK1000. Un giorno di pausa e <strong>mercoled&igrave;</strong> nella Gara 2 riservata alle SSP il 24enne nordirlandese ha vinto ancora, relegando al secondo posto <strong>Bruce Anstey</strong>.</p>
<p><br />Sul podio &egrave; salito anche un'altra celebrit del Tourist Trophy: <strong>John McGuinnes</strong> che con questo risultato porta a 40 i podi al Tourist Trophy nella sua carriera. McGuinness ha avuto la meglio su William  Dunlop, il fratello di Michael.<br /> <br />Nella <strong>TT Zero</strong>, la gara del Tourist Trophy riservata alle moto elettriche, Michael Rutter ha vinto davanti a John McGuinness e a Robert Barber.<br /><br />Per leggere l'ordine di arrivo completo,&nbsp;<em><strong><a href="http://www.iomtt.com/TT-2013/Results.aspx" target="_blank">clicca qui!</a></strong></em>&nbsp;</p>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412673</link>
					
						<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 17:50:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Un raduno dedicato alla XT500 - </title>
					<description><![CDATA[<iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/ozTb8Sb_5yo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br><br>
Si svolgerà in provincia di Lucca da <b>v</b><b>enerdì 21 a domenica 23 giugno 2013</b>, il 15° Raduno Nazionale XT500, organizzato dal Motoclub XT500, club ufficiale Yamaha. L'edizione di quest'anno avrà come ospite d'onore Sten Lundin, uno dei padri della Yamaha HL500 e due volte campione del mondo di motocross (1959-1961).§§§Il Raduno 2013 si svolgerà presso lo <b>Sport Village</b>, una location immersa nella natura incontaminata delle splendide terre toscane della Garfagnana, tra le Alpi Apuane e l'Appennino Tosco-Emiliano, nella tranquillità di una vallata vestita di faggi e di castagni ed attraversata dal fiume Serchio. <br>
La location scelta, è <b>volutamente lontana</b> dalla confusione delle città per permettere a tutti i partecipanti di condividere anche la passione per la natura, per i paesaggi di una volta, per i percorsi sterrati, imprescindibili per chi guida una XT500. <br>
Lo Sport Village è infatti a circa 700 metri di altitudine, all'interno della tenuta privata <b>Il Ciocco</b>, storico punto di riferimento per il turismo congressuale e sportivo.§§§Per informazioni: www.xt500.it]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412648</link>
					
						<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 15:22:00 GMT</pubDate>
					
						<guid><![CDATA[412648]]></guid>
					
							
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				</item>
			
				<item>
					<title>Harley: festa di compleanno a Roma - di Christian Cavaciuti</title>
					<description><![CDATA[Come dice il sito Harley, giorni cos&igrave; capitano solo <strong>una volta ogni 110 anni</strong>. A dire il vero, capitano due volte perch&eacute; i festeggiamenti per il compleanno di H-D si terranno sia in Europa, dal 13 al 16 giugno a Roma, che nella classica "hometown location" di Milwaukee, dal 29 al 31 agosto. Se l'evento catalizzatore oltreoceano sar&agrave; <strong>il mega-concerto</strong> con 60 band (tra cui Aerosmith e Kid Rock), la manifestazione romana avr&agrave; un articolato programma con (ovviamente) pi&ugrave; spunti turistici, e che avr&agrave; come culmine <strong>la parata di 40 km</strong> tra Lido d'Ostia e il centro storico (sabato 15 giugno) e <strong>la benedizione papale</strong> delle moto in Vaticano (domenica 16 giugno).§§§Anche l'evento romano non si far&agrave; comunque mancare un nutrito programma di concerti, che si terranno nei due <strong>palchi vista mare</strong> allestiti nell'Harley Village presso il Porto Turistico di Roma (a Lido d'Ostia), dove si concentrer&agrave; anche la maggior parte delle attivit&agrave; per i partecipanti: dai demo ride ai <strong>tour guidati</strong> e dal Jumpstart (la simulazione di guida) alle esposizioni H-D Experience. L'altro polo della manifestazione sar&agrave; il Foro Italico, l'area sul lungotevere dove si terranno altre attivit&agrave; musicali e il sempre atteso <strong>Custom Bike Show</strong>.§§§Insomma un anno davvero speciale per i fedelissimi italiani (ma non solo) della Casa di Milwaukee e una ottima occasione per Roma e per l'Italia di mettere in mostra<strong> l'entusiasmo </strong>e la voglia di rilancio che certo non ci mancano. Per ulteriori informazioni in merito alla celebrazione del 110&deg; Anniversario di Roma, visitare il sito www.harley-davidson.com/110, pagina Facebook Italia e Twitter (#HD110ROME).]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412641</link>
					
						<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 17:30:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
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					<title>SBK a Portimao: orari in pista e in TV - </title>
					<description><![CDATA[<p><em>Cos&igrave; in pista<br /> </em><strong>Fuso orario</strong>: -1 ora rispetto all'Italia <br /><br /> <strong>Venerd&igrave; 7 giugno</strong></p>
<p>h. 10.00 &ndash; 10.45 SSP prove libere<br /> h. 11.45 &ndash; 12.30 SBK prove libere<br /> h. 13.45 &ndash; 14.30 SSP qualifiche <br /> h. 15.30&ndash; 16.15 SBK qualifiche <br /> <strong><br />Sabato 8 giugno<br /> </strong></p>
<p>h. 09.00 - &nbsp;09.30 STK1000 libere&nbsp;<br />h. 09.45 &ndash; 10.30 SBK qualifiche</p>
<p>h. 10.45 - 11.30 STK 600 libere<br />h. 10.45 &ndash; 11.30 SSP prove libere</p>
<p>h. 12.30 &ndash; 13.15 SBK prove libere</p>
<p>h. 15.00 &ndash; 15.14 SBK SUPERPOLE (1) <br /><br />h. 15.21 &ndash; 15.33 SBK SUPERPOLE (2)&nbsp;</p>
<p>h. 15.40 &ndash; 15.50 SBK SUPERPOLE (3) <br /><br />h. 16.05 &ndash; 16.50 SSP qualifiche<br /><br />h. 17.05 -17.35 STK 1000 qualifiche<br /><br />h. 18.00 STK 600 Gara</p>
<p><strong>Domenica 9 giugno&nbsp;<br /></strong>h. 09.00 - 09.10 STK Warm-up<br />h. 09.20 &ndash; 09.35 SBK warm-up<br />h. 09.45 &ndash; 10.00 SSP warm-up<br /><br />h. 10.30 STK 1000 gara<br /> <br />h. 12.00 SBK Gara1 <br /> <br />h. 13.30 SSP Gara<br /> <br />h. 15.30 SBK Gara2  <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /><em><br />Cos&igrave; in TV* <br /><br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /></em><em>Italia2<br /> </em>Sabato 8 e domenica 9 giugno Italia2 trasmetter&agrave; in diretta le prove, le qualifiche e le gare di SBK, SSP. <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /> <strong>Sabato 8 giugno<br /> </strong><em>Italia 1<br /> </em>h. 15.45 SBK Superpole (diretta) <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /> <strong>Domenica 9 giugno<br /> </strong><em>Italia 1<br /> </em>h. 13.00 SBK Gara 1 (diretta)<br />h. 13.45 Fuorigiri (rubrica sportiva)<br />h. 16.30 SBK Gara 2 (diretta)</p>
<p><em>Eurosport 1</em></p>
<p>h. 13.00 SBK Gara 1 (diretta)<br />h. 22.30 SSP Gara (replica)<br />h. 23.15 SBK Gara 2 (replica)&nbsp;</p>
<p>Eurosport 2<br />h. 11.00 Superpole (replica)<br />h. 11.30 SSTK 1000 (diretta)<br />h. 14.30 SSP Gara (diretta)<br />h. 15.30 SBK Gara 1 (replica)<br />h. 16.30&nbsp;SBK&nbsp;Gara 2 (diretta)&nbsp;</p>
<p><strong>Sul Web</strong></p>
<p>Nella sezione dedicata alla SBK sul sito di Sportmediaset potrete vedere in diretta tutte le gare.</p>
<p>*<em>La programmazione &egrave; quella comunicata sui siti delle emittenti e potrebbe subire della variazioni all'ultimo momento.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412640</link>
					
						<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 18:59:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>SBK: Sykes è a meno quattro - di Stefano Borzacchiello</title>
					<description><![CDATA[Sykes, Checa, Guintoli - <strong>Laverty, Rea, Biaggi</strong>. Questi i podi nelle due gare della SBK a <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/sbk-2012/sbk-max-biaggi-vicino-allolimpo" target="_self">Portimao nel 2012</a></strong>. Un anno dopo, anzi per la precisione nove mesi dopo, quale di questi piloti potrebbe ripetersi? Escluso <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/motogp-varie/biaggi-e-il-test-della-motogp" target="_self">Max Biaggi</a> </strong>(che prima della gare sarà al Mugello a provare la Ducati MotoGP) se dovessimo basarci solo sui risultati del <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/sbk-2013/donington-sykes-senza-rivali" target="_self">GP D'Europa</a></strong> potremmo dire senza dubbio che il più accreditato fra questi è <strong>Tom Sykes</strong>. L'inglese e la sua Kawasaki Ninja sulla pista di <strong>Donington Park</strong> hanno fatto il vuoto centrando una <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/sbk-2013/donington-sykes-senza-rivali" target="_self">doppietta storica</a></strong> per la Kawasaki. Per gli amanti delle statistiche era dal <strong>2000</strong> a Sugo (quando s'impose Hitoyasu Izutsu) che un pilota Kawasaki non vinceva due manche di seguito.§§§<p>Tornando ai giorni nostri <strong>Sykes</strong> a Portimao ha tutte le chances per ripetersi. "Dopo la doppietta di Donington abbiamo mantenuto i piedi per terra - ha dichiarato Tom Sykes - Non è possibile ottenere un risultato migliore in un weekend di gara, quindi d'ora in poi possiamo solo eguagliarlo!".</p>
<p>Ma non sarà facile per <strong>Sykes</strong>, sulla sua strada troverà ancora una volta <strong>l'armata di Noale</strong> capitanata da <strong>Sylvain Guintoli</strong>, anche lui sul podio nel 2012. Il francese in testa al mondiale fin dalla prima gara (oggi ha 173 punti) ora deve cambiare passo e puntare solo a vincere se vuole mantenere la testa. E non dimentichiamo <strong>Eugene Laverty</strong>, che a Portimao ottenne la sua prima vittoria con la RSV4, il nordirlandese ha il potenziale per dire la sua anche quest'anno.  "Portimao è il mio circuito preferito tra quelli in calendario - ha dichiarato Laverty - quindi sono impaziente di scendere in pista. Fino ad oggi posso ritenermi soddisfatto della nostra stagione e punto a un'altra vittoria in questo weekend. Sarà importante finire sul podio in entrambe le gare, visto che i miei avversari per il titolo si stanno dimostrando davvero costanti".  <br /><img src="images/spacer.gif" alt="" width="1" height="5" /><br /> Fra i piloti sul podio nel 2012 <strong>Carlos Checa</strong> difficilmente quest'anno sarà in grado di ripetersi. I problemi fisici che lo hanno condizionato prima a Monza e poi a Donington costringendolo al ritiro si sono sommati alla scarsa competitività della <strong>Ducati Panigale</strong>. Per il team Ducati questo è un anno difficile, ma Carlos Checa - così come tutto lo staff del team capitanato da <strong>Francis Batta</strong> - non ha assolutamente intenzione di mollare la sfida e vuole riuscire a far vincere la Panigale; al ritiro non pensa per niente e chissà che già da questo round non s'inizi a vedere qualche progresso. Anche per <strong>Jonathan Rea</strong> quest'anno salire sul podio non sarà un'impresa facile. La <strong>Honda CBR1000RR</strong> in alcune situazioni accusa ancora un gap dalla concorrenza e gli sforzi di Rea a volte da soli non bastano. <br /> "È molto difficile superare su questa pista, quindi, sarà importante fare delle buone qualifiche, speriamo di riuscire ad avere una buona performance con i pneumatici da qualifica". Così ha dichiarato <strong>Marco Melandri</strong> che dopo il podio, la vittoria a Monza e il podio in Inghilterra grazie anche al lavoro nei test della settimana scorsa ad Aragon - oltre 1300 km in tre giorni - ha ritrovato la fiducia nella sua S 1000 RR. "Portimao è un tracciato piuttosto tecnico - ha poi aggiunto <strong>Melandri che qui vinse nel 2011</strong> - come Assen e Donington. Ci sono curve lente e curve molto veloci, salite e discese e, molte volte, non vedi oltre la cima. Portimao è un tracciato piuttosto unico e, anche qui, non è facile trovare il giusto set-up, in più ci sono anche molti dossi, dobbiamo lavorare per continuare a migliorare". Come Melandri anche Chaz Davies a <strong>Portimao</strong> spera di tornare ad essere protagonista, dopo la doppietta di Aragon l'inglese non è più stato così incisivo.</p>§§§Se nel box del team Althea c'è entusiasmo per i progressi fatti registrare dall'inizio del Mondiale da <strong>Davide Giugliano</strong> che proprio su questo tracciato esordi nella SBK, nel team <strong>Red Devils</strong> <strong>Roma </strong>si è un po' persa la bussola e dopo un avvio più che positivo a Phillip Island <strong>Michel Fabrizio</strong> deve risollevare le sorti della stagione arrivando a giocarsi le posizioni che competono ad un pilota che guida una Aprilia RSV4. <br /><br />Anche nel team Suzuki c'è bisogno di risollevare il morale, <strong>Leon Camier</strong> lo scorso anno qui si giocò il podio. "Non vedo l'ora di tornare in sella, per riscattarmi dopo ciò che è successo a Donington. Mi sono allenato duramente e tutto sta andando per il meglio, sono in forma e ora dobbiamo soltanto fare bene per metterci alle spalle l'ultimo round. La pista di Portimao mi piace molto ed il mio passo di gara è sempre stato competitivo". Infine anche Jules Cluzel - vincitore della gara Supersport nel 2012 - potrebbe sorprendere il team manager Paul Denning. <br /> <br />Nella lista dei team iscritti c'è ancora il <strong>team HTM</strong> ma solo giovedì avremo la conferma se <strong>Ivan Clementi</strong> sarà di nuovo al via della SBK.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412633</link>
					
						<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 16:10:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Al Mugello Vinales chiude al comando - di Stefano Borzacchiello</title>
					<description><![CDATA[<p>Al <strong>Mugello</strong> marted&igrave; 4 giugno le <strong>Moto3</strong> hanno invaso la pista per i <strong>test</strong>. Nonostante un mini-intervallo per la pioggia (e due bandiere rosse per cadute di <strong>Watanabe</strong> e <strong>Rins</strong>), il test si sono svolti per il 90% con la pista in perfette condizioni. <br /> <br />Alla fine della sessione il pi&ugrave; veloce &egrave; stato <strong>Maverick Vi&ntilde;ales</strong> seguito da <strong>Jonas Folger</strong>, Alex Marquez e <strong>Alex Rins</strong>. Settimo crono 1:59.109 per <strong>Alessandro Tonucci</strong>. Il pilota del team Lafonte scivolato domenica in gara, &egrave; stato il pi&ugrave; veloce degli italiani.</p>
<p>Nono tempo per <strong>Niccol&ograve; Antonelli</strong> che ha cos&igrave; commentato: "&Egrave; stata una giornata nel complesso positiva. Abbiamo svolto un buon lavoro sulla messa a punto della ciclistica provando alcune soluzioni interessanti. Ho sempre girato da solo senza mai approfittare del gioco delle scie con le quali forse avrei potuto abbassare il mio tempo, ma questo non era il mio obiettivo principale. Sono soddisfatto e vado a Barcellona carico e motivato".</p>
<p>Mentre <strong>Romano Fenati</strong> - caduto anche lui domenica in gara - &egrave; rimasto fuori dalla top ten (15esimo tempo assoluto 2:00.109). A seguire <strong>Lorenzo Baldassarri</strong> (16.esimo) <strong>Francesco Bagnaia</strong> (18esimo). In pista ha girato anche <strong>Michael Rinaldi</strong> che in questa stagione sta tentando di conquistare il suo primo titolo tricolore nel CIV.</p>§§§Da <strong>gioved&igrave; 6</strong> giugno al Mugello torneranno in pista le <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/motogp-varie/biaggi-e-il-test-della-motogp" target="_self">MotoGP</a></strong>: il team Ducati ufficiale e il team Pramac hanno in programma una due giorni di sviluppo e per l'occasione in pista insieme ai piloti ufficiali, <strong>Andrea Dovizioso</strong> e <strong>Nicky Hayden</strong> e ad Andrea Iannone e ai collaudatori Michele Pirro e Franco Battaini ci sar&agrave; un tester d'eccezione, <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/motogp-varie/biaggi-e-il-test-della-motogp" target="_self">Max Biaggi</a></strong>. Il pilota romano, campione in &nbsp;carica della SBK, uscito dalla MotoGP alla fine del 2005 prover&agrave; per la prima volta la Desmosedici lasciata libera dall'inforunato Ben Spies.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412622</link>
					
						<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 10:56:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Biaggi e il test della MotoGP - di Stefano Borzacchiello</title>
					<description><![CDATA[<p><strong>Max Biaggi</strong> doveva diventare il pilota tester per la <strong>Ducati in SBK</strong>, ma il progetto era stato messo da parte. Nel futuro del campione in carica della SBK c'è però ancora la Casa di Borgo Panigale: il pilota romano proverà infatti i prossimi <strong>6 e 7 giugno</strong> la Ducati Desmosedici del team Pramac durante i test in programma al Mugello. Max Biaggi - fuori dalla MotoGP dal 2005 - salirà sulla Desmosedici lasciata libera nelle ultime gare dall'infortunato <strong>Ben Spies</strong>.</p>
<p>Che sviluppi ci saranno è presto per dirlo, magari dopo aver visto i tempi il futuro di <strong>Max Biaggi</strong> potrebbe essere davvero legato a quello della Ducati. Resta il fatto che la presenza di Biaggi farà un certo effetto ai piloti ufficiali, Andrea Dovizioso e Nicky Hayden e ai collaudatori.</p>§§§Il team Pramac ha poi annunciato che sarà Michele Pirro a sostituire Ben Spies nel GP di Catalunya, in programma il 16 Giugno a Barcellona.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412575</link>
					
						<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 13:21:00 GMT</pubDate>
					
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				<item>
					<title>MV Agusta F3 800, sportiva e italiana - a cura di Stefano Borzacchiello e Leslie Scazzola</title>
					<description><![CDATA[La <strong>MV Agusta</strong> ha sorpreso tutti, presentando la <strong>F3 800</strong>. La nuova supersportiva varesina con motore tre cilindri da 798 cc da ben 148 CV, oltre al look inconfondibile - ispirato a quello della piccola 675 - si distingue per il peso, 173 kg a secco lo stesso dato che la Casa dichiara per la F3 675. Ma le novità della <strong>MV Agusta 800</strong> non finiscono qua... <br />Lo schema del telaio della MV Agusta F3 è misto: ovvero al traliccio in tubi acciaio sono abbinate due piastre in lega leggera su cui è infulcrato il monobraccio. Questa struttura <strong>abbraccia il motore</strong> che è dotato di un blocco cilindri di tipo closed-deck, con la parte superiore "chiusa" e caratterizzata dai soli passaggi del liquido refrigerante. Il cui circuito di raffreddamento è infatti realizzato quasi interamente all'interno della fusione del carter, così come i passaggi del lubrificante.§§§<p class="MsoNormal"><br />Confermata la scelta <strong>dell'albero motore controrotante</strong> mediante l'interposizione del contralbero di bilanciamento, una scelta che va a vantaggio dell'handling della moto, riducendo la tendenza all'impennata e aumentando la capacità di chiudere la curva in inserimento grazie alla favorevole combinazione dei momenti d'inerzia delle parti rotanti. <br /><br />Rispetto al motore della F3 675 - da cui questo propulsore deriva - l'alesaggio è invariato mentre cresce la <strong>corsa che passa da 45,9  mm a 54,3 mm.</strong> Un motore quindi meno superquadro del 675 che corre in Supersport (il regime massimo scende infatti da 15.000 a 13.500 giri/min) e più dotato di coppia ai bassi oltre che di potenza agli alti regimi. Ad alimentare il gioiellino italiano <strong>che pesa 52 kg</strong> provvede una batteria di corpi farfallati a doppio iniettore, indispensabili per alimentare adeguatamente un motore concepito per girare alto. Tornando alla cliclistica, la forcella Marzocchi ha steli da 43 mm ed è completamente regolabile come il mono ammortizzatore della Sachs. </p>§§§<p>Anche sulla MV Agusta F3 800 è presente la piattaforma MVICS (Motor & Vehicle Integrated Control System) che abbina la gestione completamente elettronica dell'acceleratore e del corpo farfallato al controllo di trazione, quest'ultimo è regolabile su otto livelli di intervento comodamente selezionabil dai comandi sul manubrio.</p>
<p>I pneumatici di primo equipaggiamento sono i Pirelli Diablo Rosso Corsa, nelle misure 120/70-ZR17 anteriore e 180/55-ZR17 posteriore.</p>
<p>La MV Agusta F3 800 sarà in vendita in tre differenti colorazioni a <strong>13.990 euro</strong> franco concessionario.</p>
<p> </p>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412571</link>
					
						<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 17:12:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Due ruote "invisibili" alle auto - di Riccardo Matesic</title>
					<description><![CDATA[Chi guida un'auto tende a concentrare il proprio sguardo sulle altre automobili, perdendo spesso di vista moto, bici e pedoni.<br /> &Egrave; il risultato di uno studio che l'assicurazione <strong>Direct Line</strong> ha fatto realizzare nel Regno Unito, applicando a un campione di 100 automobilisti la tecnologia <strong>Eye-tracking</strong>, che tiene costantemente sotto controllo i movimenti dell'occhio, tracciando uno storico di ci&ograve; che si &egrave; visto.§§§<p>Nel corso dell'osservazione con l'Eye Tracking, gli automobilisti non hanno notato ben il <strong>15% dei motociclisti</strong> e addirittura il 22% dei ciclisti; pur essendo questi chiaramente visibili dal loro veicolo. Per quanto riguarda i pedoni, quelli "invisibili" sarebbero il 4%.<br /> Si tratta di un dato che sorprende fino a un certo punto, visto che da oltre <strong>20 anni</strong> tutti gli studi dicono che i motociclisti sono responsabili dei loro incidenti solo in un terzo dei casi. E la giustificazione addotta dagli automobilisti che li hanno investiti spesso &egrave; sempre la stessa: <strong>non ho visto la moto!</strong></p>
<p>La novit&agrave; semmai oggi &egrave; nell'analisi che viene aggiunta dagli psicologi che hanno collaborato allo studio. Secondo loro infatti non si tratterebbe di semplice disattenzione, quanto di un'<strong>attitudine psico-fisica</strong>. Dal momento in cui ci si siede al posto di guida di un'auto, si assumerebbe insomma una prospettiva sbilanciata, molto focalizzata sulle altre automobili, che diventano l'unit&agrave; di misura dello spazio circostante. Ed ecco che motociclisti, ciclisti e pedoni, all'improvviso rischiano di diventare invisibili.</p>
<p>Le percentuali di utenti sfuggiti alla vista salgono per i guidatori che usano il <strong>navigatore</strong>, mentre scendono per quelli che si affidano al senso di orientamento e alla loro capacit&agrave; di individuare autonomamente le strade giuste.<br /> Anche l'et&agrave; e il sesso contano. Le <strong>donne</strong> hanno avvistato meno bici  rispetto ai loro colleghi maschi, con il 26% dei ciclisti invisibili per le donne e il 17% non visto dagli uomini. Lo stesso vale per i conducenti pi&ugrave; giovani, con il 31% di biciclette perse d'occhio dagli automobilisti tra i 20 e i 29, rispetto al 21% per quelli di et&agrave; 50-59.</p>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412563</link>
					
						<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 09:43:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>Tourist Trophy: Dunlop fa tris - </title>
					<description><![CDATA[Il <strong>Tourist Trophy 2013</strong> verr&agrave; ricordato come l'edizione di <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/sport/al-tt-dunlop-conquista-la-sbk" target="_self">Micheal Dunlop</a></strong>. Il pilota nordirlandese figlio di Robert ha vinto <strong>domenica 2 giugno</strong> la gara della <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/sport/al-tt-dunlop-conquista-la-sbk" target="_self">Superbike </a></strong>e luned&igrave; 3 giugno si &egrave; ripetuto dominando prima la gara della <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/sport/tt-in-supersport-e-ancora-dunlop" target="_self">Supersport</a></strong> e successivamente la corsa riservata alle <strong>Superstock</strong> fermando il cronometro a 01:10:37.404 alla media di 128.2 miglia/orarie. <br /><br />Con questo successo, il <strong>sesto nella sua carriera</strong>, Micheal Dunlop entra di diritto nella storia del TT. Insieme a Dunlop anche la <strong>Honda</strong> ha conquistato tre successi, due con la CBR1000RR e uno con la CBR600RR.<br /> <br />Nella STK1000 sono saliti sul podio nell'ordine anche <strong>Gary Johnson</strong> sulla Kawasaki e <strong>John McGuinness</strong> (Honda). Oggi sar&agrave; una giornata di riposo per i piloti. Si ricomincia a correre da mercoled&igrave;.§§§Per vedere l'ordine di arrivo completo,<a href="http://www.iomtt.com/TT-2013/~/media/Files/2013/Downloads/Race%20Results/Superstock%20Race/Result%20Sheet%202.ashx" target="_blank"> <em><strong>cliccate qui!</strong></em></a><em><strong><br /><br /> </strong></em>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412554</link>
					
						<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 13:06:00 GMT</pubDate>
					
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				</item>
			
				<item>
					<title>SCOOP: si chiamerà Super Duke o RC4? - </title>
					<description><![CDATA[<p>La<a href="http://www.dueruote.it/notizie/moto/ktm-duke-390-il-primo-test" target="_self"> <strong>KTM Duke 390</strong></a> &egrave; da poco arrivata nelle concessionarie. La naked "under 5.000 euro" prodotta in India con cui KTM vuole rilanciare il mercato delle medie cilindrate. Ma a <strong>Mattighofen</strong> guardano gi&agrave; avanti.</p>
<p>Il boss di KTM - <strong>Stefan Pierer</strong> - in alcune dichiarazioni rilasciate negli ultimi periodi, ha confermato che con quel monocilindrico 4 valvole bialbero (<strong>da 375 cc e 44 CV</strong>) nasceranno altre moto da presentare gi&agrave; ai prossimi saloni autunnali. Indiscrezioni fanno trapelare la possibilit&agrave; di una eventuale versione enduro, destinata al fuoristrada light. Ma &egrave; ancora pi&ugrave; logico pensare a una parente molto stretta della naked, ovvero una <strong>sportiva carenata</strong>.</p>§§§Ecco la nostra interpretazione: vestitino attillato, semimanubri sotto le piastre e un cupolino appuntito (la firma di Kiska Design...) come quello della <strong>RC8</strong>. Ciclistica svelta, con lo stesso telaio della <strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/moto/ktm-duke-390-il-primo-test" target="_blank">Duke 390</a>.</strong> Noi ce lo immaginiamo dipinto di arancio, come sulle moto ufficiali di <strong>Mattighofen</strong>. <br />Potrebbe dare vita a un trofeo monomarca da correre sulle tortuose piste in cui danno gas le supermotard. Un dubbio: la chiameranno RC4 o Super Duke?]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412546</link>
					
						<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 12:33:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>Al Mugello Espargaro domina, ma è tardi - di Stefano Borzacchiello</title>
					<description><![CDATA[Il giorno dopo la gara la pista del <b>Mugello</b> ha ospitato una sessione di test di sviluppo per i piloti della Moto2. <b>Pol Espargaro</b> - quarto al traguardo domenica - ha chiuso la giornata facendo segnare il miglior tempo <b>1'52'717,</b> un crono addirittura migliore della pole position di <b>Scott Reddding</b>. Lo spagnolo che ora in campionato è indietro, occupa il quinto posto con 54 punti, ha preceduto di pochi decimi <b>Takaaki Nakagami</b>. Il giapponese durante tutta la sessione è stato impegnato a risolvere i problemi con la frizione gli stessi che lo avevano condizionato in gara domenica. §§§Terzo tempo assoluto per la Kalex di Esteve Rabat che ha preceduto Jordi Torres sulla Suter. Scott Redding vincitore e leader del Mondiale con 101 punti non va oltre il nono tempo, 1'53'880.<br>
Per trovare nella classifica dei tempi un pilota italiano bisogna arrivare fino alla sedicesima posizione, dove c'è <b>Simone Corsi</b> che nella giornata è stato purtroppo vittima di una scivolata che ha costretto i commissari del Mugello ad esporre la bandiera rossa e a sospendere le prove.  Alle spalle del pilota romano, con il 17esimo crono troviamo <b>Mattia Pasini</b>, poi <b>Dominique Aegerter</b> e il sammarinese <b>Alex De Angelis</b>.
<br><img src=/images/spacer.gif height=5 width=1><br>

Conclusa la sessione i piloti della Moto2 hanno lasciato la pista toscana ai piloti della Moto3.]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412544</link>
					
						<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 11:20:00 GMT</pubDate>
					
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					<title> TT: in Supersport è ancora Dunlop - </title>
					<description><![CDATA[<p>Sull'Isola di Man <strong>Micheal Dunlop</strong> ha vinto ancora al <strong>Tourist Trophy</strong>. Il nord-irlandese dopo il successo di <a href="http://www.iomtt.com/TT-2013/~/media/Files/2013/Downloads/Race%20Results/Supersport%20Race%201/Result%20sheet%201.ashx" target="_self"><strong>domenica 2 giugno</strong> nella <strong>Superbike</strong></a> con la Honda si è imposto anche nella Supersport. Con questo successo <strong>Micheal Dunlop</strong> eguaglia il record di vittorie del padre Robert.<br /><br />In sella alla CBR600RR del team Honda MD Racing alla media di 125.182 miglia orarie ha preceduto l'altra Honda di <strong>Bruce Anstey</strong> e la Yamaha del fratello <strong>William Dunlop</strong>.</p>
<p>Giù dal podio nell'ordine <strong>John McGuinnes</strong> che ha preceduto James Hillier, <strong>Guy Martin</strong> e <strong>Cameron Donald</strong>.</p>§§§Per vedere l'ordine di arrivo completo, <em><strong><a href="http://www.iomtt.com/TT-2013/~/media/Files/2013/Downloads/Race%20Results/Supersport%20Race%201/Result%20sheet%201.ashx" target="_blank">cliccate qui!</a></strong></em><br />]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412515</link>
					
						<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 17:04:00 GMT</pubDate>
					
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					<title>Speedfight 3 nel paddock della SBK - </title>
					<description><![CDATA[Per il <strong>terzo anno</strong> consecutivo la <strong>Peugeot</strong> schiera nel paddock del Mondiale SBK la sua squadra di Speedfight 3 (per leggere la prova in pista, <em><strong><a href="http://www.dueruote.it/notizie/scooter/peugeot-speedfight-3-la-ricerca-della-sportivita?gal=1" target="_self">clicca qui!</a></strong></em>). <br /><br />Il cinquantino sportivo francese &egrave; stato scelto come <strong>commuter ufficiale</strong> per i piloti e gli uomini del team <strong>BMW Motorradd</strong> e grazie alle grafiche personalizzate - che riprendono le livree delle moto ufficiali -&nbsp;<strong>Marco Melandri</strong>, Chaz Davies, <strong>Sylvain Barrier</strong> e Greg Gildenhuys insieme a tutto lo staff non corrono il rischio di passare inosservati durante i loro trasferimenti fra il box e il motorhome.<br />§§§Per informazioni sulla gamma scooter Peugeot, <em><strong><a href="http://www.peugeotmotocycles.it/web/index.html" target="_blank">cliccate qui!</a></strong></em>]]></description>
					
					<link>http://www.dueruote.it/moto_scooter/articolo.cfm?codice=412509</link>
					
						<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 16:18:00 GMT</pubDate>
					
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