IL CLUB DEL CUCCHIAIO

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Novità

IL CUCCHIAIO D'ARGENTO


Il perché di un nome

"Nato con un cucchiaio d'argento in bocca" (born with a silver spoon in one's mouth) dicono, in Gran Bretagna, di una persona fortunata. Perché un tempo chi possedeva un cucchiaio, per di più d'argento, era sicuramente un privilegiato. E il fatto di "averlo in bocca" significava un ulteriore e ben più importante privilegio: non doversi mai preoccupare, dato che il pasto quotidiano era assicurato.
Che il cucchiaio potesse diventare l'allegoria dell'abbondanza è facile da capire. Assai più curioso è che nel Galles, nel Cinquecento e fino ai giorni nostri, il cucchiaio assumesse il significato di pegno d'amore. Non era dunque un anello che, nei rari e furtivi incontri, una fanciulla aspettava dal suo innamorato; non era un fermaglio o una ghirlanda di fiori, ma semplicemente un cucchiaio.

I giovani contadini gallesi ricavavano, dal legno di sicomoro, (prezioso perché importato dal Nord Africa) cucchiai che intagliavano con i classici simboli dell'amore: un cuore per significare la purezza del sentimento, un lucchetto per dire ti darò una casa, due pale unite dallo stesso manico per promettere una vita sempre insieme, nella buona e nella cattiva sorte.



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